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Tagliente: la Regione vuole tagliare i fondi del nuovo ospedale

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VASTO – Nessuno tocchi i fondi destinati alla costruzione del nuovo ospedale di Vasto. Giuseppe Tagliente, consigliere regionale del Pdl, avverte il presidente della Regione, Gianni Chiodi.
Lo fa in un’interrogazione urgente a risposta scritta.

In ordine di tempo, questa è l’ultima puntata di una telenovela iniziata nel 1999 con l’acquisto, disposto dalla stessa Giunta Tagliente, dei terreni ex Sigma-Siv di località Pozzitello, al confine tra Vasto e San Salvo.
Terreni successivamente venduti alla Asl di Lanciano-Vasto (oggi Asl provinciale dopo l’accorpamento con Chieti) con un accordo firmato nel 2007 dal l’attuale sindaco, Luciano Lapenna, e dallallora manager dell’azienda sanitaria, Michele Caporossi. Una scelta quella di realizzare a Sud della città la struttura sanitaria, che inizialmente aveva diviso la città e il mondo politico.

Oggi tutti danno per scontata la localizzazione dell’ospedale comprensoriale. I problemi sono due: soldi e empi di realizzazione.

Il 6 giugno scorso il direttore generale della Asl, Francesco Zavattaro, ha illustrato la situazione intervenendo al Consiglio comunale di Vasto: “Con la struttura esistente si può offrire solo una medicina arcaica, superata inefficace. Il San Pio non è a norma. Quindi, avere il nuovo ospedale non è solo necessario, ma urgente. Il problema è sul piano politico, non certo su quello della direzione aziendale, che risponde a ciò che la Regione indica. Capisco il disagio del territorio. L’associazione delle 5 strutture insieme, deriva dal post-terremoto, sulla base del fatto che le strutture esistenti non sono antisismiche. Voglio ribadire, però, che non c’è nessuna ipotesi di non volontà di fare il nuovo ospedale. Però, bisogna essere realisti. Se iniziassimo oggi ci vorrebbero 5 anni. Ecco, perché, facendo un conto in termini ottimistici, ci vorrebbero 7-8 anni”.

Ora spunta un terzo problema: la Asl deve ristrutturare i corpi C e F del policlinico di Chieti, “per effetto della chiusura degli stessi a causa delle gravi anomalie strutturali riscontrate dalle perizie eseguite sui pilastri”, fa notare Tagliente. Però non bisogna “utilizzare per  l’emergenza le somme già stanziate per la nuova costruzione dell’o spedale di Vasto e per il servizio di sicurezza antincendio dell’ospedale di Lanciano”.
Nel documento, l’esponente del centrodestra avverte Chiodi e sembra adombrare una sua possibile uscita dalla maggioranza, nel caso in cui Vasto venga penalizzata: “Sappia, presidente, che quelle somme sono a destinazione vincolata e che disporne la distrazione, senza indicarne il ristoro in termini certi ed esigibili, sarebbe un errore anche da un punto di vista politico che le alienerebbe molte simpatie, a cominciare da quella di chi le scrive”.

 

 

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