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Educazione motoria per i bambini: perchè tante differenze tra nord e sud?

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VASTO – Mi chiamo Federica, sono una mamma, da qualche mese trasferita nella vostra splendida Vasto con i miei 3 piccoli figli e mio marito che è stato chiamato a lavorare nelle vicinanze. Settembre è tempo di scuola e come tutti anche i miei figli si apprestano ad incominciare l’anno scolastico nella nuova realtà di Vasto.

Vi scrivo perchè mi sono trovata di fronte ad una realtà, nella scuola primaria di Vasto, che non mi sarei mai aspettata; qui da voi nella scuola pubblica non esiste un programma, un progetto un’attività seria, dedicata all’attività motoria nella scuola primaria.

Questo è un tema che mi sta profondamente a cuore, in primo luogo per la crescita e salute dei miei figli, in secondo luogo perchè sono una vecchia diplomata Isef è conosco la necessità dell’attività motoria nei primi anni di vita del bambino. 

Le attività di “motoria” che mi hanno prospettato sono attività di Judo, mini Basket, Piscina, molto probabilmente a spesa delle famiglie, attività messe li così “tanto per farli muovere” senza nessuna progettazione in base all’età ed allo sviluppo psico-fisico del bambino; tra i 6 e gli 8 anni il bambino deve acquisire tutte quelle capacità basilari come correre,saltare,cadere, afferrare, lanciare ecc. Solo una volta acquisite queste capacità si posso indirizzare ad una attività sportiva verso i 9-10 anni.

Nella scuola primaria Pubblica che i miei figli frequentavano a Milano, esisteva un progetto nazionale chiamato “Alfabetizzazione Motoria“,senza nessun onere economico per noi genitori, dedicato appunto allo sviluppo completo di tutte quelle capacità motorie di BASE necessarie per il futuro di crescita e sportivo del bambino. Facendo solo Basket o Judo o nuoto, si svilupperanno solo determinate capacità e non tutte.

Possibile che tra scuole pubbliche di una stessa nazione esiste tutta questa differenza? Ho chiesto a varie centri sportivi privati della città, se avevano intenzione di proporre un progetto quantomeno simile a quello nazionale di motoria nella scuola primaria, ma ho ricevuto solo non risposte o proposte di iscrivere mio figlio alla loro associazione sportiva che nei loro staff avevano zero diplomati Isef (o laureati in Scienze Motorie).

Con questo mio sfogo non voglio accusare nessuno, vorrei soltanto che tra Milano,Vasto e Palermo non esistano più differenze, sperando che qualcuno possa prendere a cuore la cosa.

Federica R.

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