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Iannone, da corso Mazzini a Borgo Panigale, passando per Shangai

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VASTO – Dalle parti di corso Mazzini a Vasto ricordano ancora il rombo della sua minimoto. Andrea Iannone era ancora piccolo ma già si dava da fare in sella ad una due ruote. Chi lo vedeva scorazzare in lungo e largo non poteva certo immaginare che quel ragazzino sarebbe diventato un campione.

La sua passione per quei bolidi è stata sostenuta fin da subito da papà Regalino, con i primi campionati di minimoto, dove Andrea rivelò sin da subito di avere grande talento. Così, a 15 anni, arrivano le prime esperienze in sella ad una Aprilia del Team Abruzzo. Campionato italiano, spagnolo ed altre competizioni a livello europeo.  Nel 2005 arriva il debutto nell’allora classe 125. Chiude la prima stagione al 20º posto con 20 punti con il 10º posto nel Gran Premio di Turchia come migliore piazzamento.

Nel 2006, arriva l’esordio con il numero di gara numero 29, quello che ormai è diventato il “suo” numero. Fino al 2008 è un alternarsi di buone prestazioni e momenti di difficoltà. Il 4 maggio, però, arriva la prima vittoria della carriera sul circuito di Shangai. Un trionfo che accese il cuore dei suoi concittadini, che iniziarono ad appassionarsi in massa alle sue gare, e fece puntare su di lui i riflettori del circus iridato.

Tra grandi vittorie e cadute in gara, Andrea arriva alla stagione 2010 con l’esordio nella neonata Moto 2, che sostituisce la 250. Il team è lo Speed Up di Luca Boscoscuro. All’esordio nella nuova categoria il pilota vastese conquista tre vittorie (tra cui il Mugello), due secondi posti e tre terzi. Nella scorsa annata ha gareggiato in sella alla Suter MMXI, sempre nel team Speed Master, team in cui sta gareggiando anche in questa stagione 2012.

Il suo indubbio talento è stato sempre evidenziato dagli addetti ai lavori e dagli altri piloti del motomondiale. Non è casuale la grande amicizia con Valentino Rossi, con sui spesso Iannone si ritrova per andare a fare motocross. E proprio di Rossi Iannone sarà l’erede in sella ad una Ducati nella Motogp 2013.

Un salto di categoria di cui si parlava anche per questa annata, ma che forse arriva nel momento migliore per la carriera di Andrea. Nella stagione ancora in corso, che domenica vivrà a Misano momenti emozionanti, il talento vastese ha dimostrato di essere pronto per la sfida tra i grandi del motociclismo. Nelle gare della Moto2 troppe volte è stato penalizzato da una moto inferiore a quella degli avversari Marquez ed Espargaro. Contando che la struttura fisica di Iannone, imponente per le piccole Moto2, troverà sicuramente grande feeling sui bolidi di Borgo Panigale. Dalla sua ci sono le ultime prove in sella alla Desmosedici, in cui ha fatto segnare ottimi tempi.

E così, partendo da Vasto, la sua città d’origine, di cui una volta ha scritto “è la città dove voglio tornare a vivere per sempre”, passando per Shangai e per il Mugello, il suo “regno” motociclistico, Andrea Iannone si lancia alla conquista del mondo delle due ruote. Il talento non gli manca. Il sostegno neanche, con papà Regalino e il fratello Angelo sempre pronti a sostenerlo. Lui ci sta mettendo del suo, mantenendo sempre un basso profilo e conquistandosi, gara dopo gara, l’affetto dei tifosi, che ormai sono sparsi in tutto il mondo.

A Misano sarà festa per i tanti vastesi, tra cui il nucleo storico dei fan di Iannone, che un motivo per essere contenti l’hanno già e ora sperano che Crazy Joe metta la ciliegina sulla torta. Poi, si cambieranno i colori e si inizierà  guardare al 2013. Bisogna imparare il nome che sembra uno scioglilingua, Desmosedici. Un bolide che spesso sembra imbizzarrito e che ora aspetta solo Andrea Iannone per lasciarsi domare e tornare a vincere.

Giuseppe Ritucci

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