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Costi della politica: i consiglieri regionali fanno come Penelope

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VASTO. «C’è bisogno di dare immediatamente un segnale di capacità di ascolto del Consiglio regionale d’Abruzzo, che non deve rimanere insensibile alle sollecitazioni dei cittadini sulla riduzione dei costi della politica. Per questo proporrò delle modifiche perché strutturali, non si può indugiare oltre e perdersi in chiacchiere adeguandoci alla spending review del governo Monti».
Ad affermarlo Antonio Menna, capogruppo dell’Udc nel Consiglio regionale d’Abruzzo, invitando tutti i colleghi a mettere subito mano alla struttura dell’assemblea legislativa.  Un taglio netto per le prescrizioni fissate dal Decreto legge n.138/2012 che si occupa della riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori regionali e della legge elettorale in materia di contenimento dei costi della politica.
«Per questo chiedo al presidente del Consiglio regionale Pagano e al presidente della Commissione Statuto e Riforme Istituzionali Sospiri di convocare la Commissione per procedere alla modifica dello Statuto della Regione Abruzzo per la riduzione da 40 a 30 del numero dei consiglieri e da 10 a  6 il numero degli assessori, come stabilito dalla recente sentenza della Corte Costituzionale»
Sollecitazione che fa il capogruppo dell’Udc Menna  in un’ottica di razionalizzazione vera  e non di facciata, per lo snellimento della macchina amministrativa regionale che comporterà risparmi veri. Necessità di rivedere il numero dei consiglieri regionali anche rispetto alla riforma dei collegi su base provinciale per le conseguenze prodotte dalla riduzione delle numero delle province.
Menna aggiunge che proporrà che le Commissioni regionali siano 5  più massimo 2 speciali, accorpando la Commissione Agricoltura a quella Politiche Europee e la Giunta per il Regolamento a quella Statuto. Tali modifiche, dopo la riduzione delle indennità e la eliminazione dei vitalizi, si rendono necessari e sono propedeutici per l’approvazione della  nuova legge elettorale regionale.
«Perdere ulteriore tempo in assurde discussioni – conclude Menna – vuol dire non avere a cuore questa Regione, ma soprattutto prendere in giro gli abruzzesi. I consiglieri regionali abruzzesi si comportano come Penelope che la notte disfaceva ciò che tesseva durante il giorno: a parole sono tutti per la riduzione dei costi, ma poi si fa l’esatto contrario nelle segrete stanze rispetto a quanto si dice anche gridando e facendosi credere in pubblico».

V/Red

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