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Chiude il 123° Reggimento di Chieti, lettera 'amara' del presidente Di Giuseppantonio

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CHIETI. Oggi, in occasione della cerimonia di chiusura del 123° Reggimento Chieti, il Presidente Enrico Di Giuseppantonio ha inviato una lettera di ringraziamento al Comandante del 123° Reggimento Chieti, Colonnello Claudio Brunetto.

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LA LETTERA

Egregio Signor Colonnello, questa mattina ho partecipato alla cerimonia che ha sancito la chiusura del 123° Reggimento “Chieti”. Ed ho avuto modo di maturare alcune riflessioni che voglio condividere con Lei, anche in considerazione della decisione del Governo di procedere alla chiusura nonostante le battaglie che abbiamo portato avanti con le altre istituzioni, con le forze politiche, economiche e sociali della città e dell’intera provincia.

Sono sempre stato convinto dell’importanza di questa presenza nel capoluogo chietino. Verosimilmente la chiusura del Reggimento andrà a determinare drastici cambiamenti nell’intero sistema locale, in modo particolare penso alle attività commerciali che segneranno il passo e ai servizi e le strutture che verranno meno.

Sinceramente credo che rimpiangeremo un’esperienza unica, un autentico orgoglio per tutto il territorio, un’importante identità che ha contribuito a rendere Chieti una città viva. Ci mancherà la sua rassicurante presenza e il rapporto cordiale tra i cittadini, sempre ospitali e disponibili, e i militari, spinti da sentimenti di amicizia e collaborazione: una relazione che ha avuto i suoi benefici effetti sia per gli uni che per gli altri, in termini culturali nonché sociali.

Desidero quindi inviarLe il mio più vivo e sentito messaggio di ringraziamento per l’opportunità che Chieti ha avuto in questi anni di presenza del 123° Reggimento, di cui tutta la provincia deve esserne fiera. Le chiedo cortesemente di estendere questo mio personale sentimento a tutti i vertici che si sono succeduti nel tempo e a tutti coloro che, in tanti anni, hanno avuto l’occasione di vivere qui un’importante esperienza di vita, un’opportunità di crescita non solo professionale ma anche umana: ci mancheranno davvero la vitalità e l’energia dei tanti giovani per le strade e le piazze di questa città.

V/Red

 

 

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