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8 dicembre: gioco per la raccolta cibo al Don Bosco, albero e presepe per la tradizione

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VASTO. L’8 dicembre 2012, festa dell’Immacolata Concezione è tradizione diffusa per molte famiglie italiane preparare l’albero di Natale e il presepe. Giornata dedicata alla ricerca di oggetti colorati, luci, festoni, dolciumi con cui addobbare l’albero e , se collocato in casa, far in modo che ai suoi piedi vengano posto i regali impacchettati, in attesa del giorno della natività del Signore in cui la tradizione vuole che si aprano passata la mezzanotte. L’immagine dell’albero come simbolo della vita ha origini molto antiche e trova riscontri in diverse religioni. L’immagine dell’albero come simbolo del rinnovarsi della vita è un tradizionale tema pagano, presente sia nel mondo antico che medioevale e, probabilmente, in seguito assimilato dal Cristianesimo. L’abete, essendo conifera sempreverde, facilmente richiama il perpetuarsi della vita anche in inverno. Presso molti popoli, in particolare gli Indoeuropei, l’Albero Cosmico rappresenta la manifestazione divina del cosmo. Ne sono esempi l’albero Cosmico indiano” il puro, il Brahman. La derivazione dell’uso moderno da queste tradizioni, tuttavia, non è stata provata con certezza anche se sembra che sia nata a Tallinn, in Estonia nel 1441, quando fu eretto un grande abete nella piazza del Municipio, Raekoja Plats, attorno al quale giovani scapoli, uomini e donne, ballavano insieme alla ricerca dell’anima gemella. Tradizione poi ripresa dalla Germania del XVI secolo. Ingeborg Weber-Kellermann (professoressa di etnologia a Marburgo) ha identificato, fra i primi riferimenti storici alla tradizione, una cronaca di Brema del 1570, secondo cui un albero veniva decorato con mele, noci, datteri e fiori di carta. La città di Riga è fra quelle che si proclamano sedi del primo albero di Natale della storia (vi si trova una targa scritta in otto lingue, secondo cui il “primo albero di capodanno” fu addobbato nella città nel 1510). E proprio per cercare che certe tradizioni non vadano mai perse che, anche i ragazzi dell’Oratorio Salesiano di Vasto, domani festeggeranno il compleanno del primo oratorio fondato 170 anni fa e, dopo la Santa Messa, si sfideranno in una raccolta di cibo per il quartiere. I ragazzi suoneranno ai portoni delle case per raccogliere generi alimentari che saranno destinati alle famiglie bisognose della parrocchia. Il gioco finirà alle 12 con il cerchio mariano e la consegna dei regali per l’Oratorio da parte dei gruppi.

tizianasmargiassi@vastoweb.com

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