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Associazioni e politici a confronto per il futuro di Punta Penna

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VASTO. Questa mattina nel corso di una conferenza stampa convocata dall’associazione civica Porta Nuova di Vasto acui hanno preso parte:  Andrea Bischia (Consigliere comunale – PpV)
Casa Pound, Etelwardo Sigismondi (Consigliere comunale – PdL), Francescopaolo D’Adamo (Consigliere comunale – VF), Guido Giangiacomo (Consigliere comunale – PdL), Italia Nostra – Abruzzo, Massimiliano Montemurro (Consigliere comunale – UdC), Massimo Desiati (Consigliere comunale – PpV), Movimento 5 Stelle, Movimento Ecologisti e Reti Civiche, Nicola Notaro ex sindaco di Vasto, per discutere del futuro della zona di Punta Penna.

‘La compresenza, in un’area molto ristretta, della Riserva Naturale Regionale e dell’Area di Sviluppo Industriale-ha spiegato Michele Celenza Presidente di Porta Nuova- e la relativa vicinanza di entrambe al sito della città hanno dato origine, per decenni, ad ogni sorta di controversie. La perdurante ambiguità della destinazione urbanistica della zona ha di fatto impedito sino ad ora la sua piena valorizzazione, nell’una o nell’altra direzione.

Al di là dell’ipotesi al momento non realistica, di una delocalizzazione degli impianti più impattanti, pare ovvio che la sola strada per una risoluzione chiara e durevole della questione sia quella della modifica dei diversi strumenti di pianificazione urbanistica attualmente vigenti, anche soltanto nel senso della loro armonizzazione. Una modifica che le Istituzioni competenti, ad oggi, non sono state in grado di realizzare.
Per questo noi sottoscrittori del presente documento, al di là di ogni eventuale diversità di opinione sulla futura destinazione urbanistica della zona, riteniamo che, anzitutto, della questione vada investita l’intera città. Riteniamo che l’Amministrazione comunale debba farsi promotrice di un’opera di informazione imparziale verso la generalità dei cittadini; e che debba favorire in ogni modo le analoghe iniziative che dovessero essere intraprese dai diversi portatori di interesse.
È stata di recente avanzata l’idea di un referendum propositivo cittadino, ai sensi dell’art. 26 dello Statuto comunale, volto ad inserire nella normativa del PAN il divieto all’installazione di impianti ad alto impatto ambientale nella zona di protezione della Riserva.
Riteniamo che – ha concluso Celenza- questa possa essere per la città l’occasione giusta per esprimersi. E di conseguenza che sia opportuno e doveroso che il Comune di Vasto, per consentire l’effettivo uso dello strumento referendario, provveda a dotarsi del necessario Regolamento attuativo, così come previsto dal suo Statuto’.

paoladadamo@vastoweb.com

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