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Autovelox nella vallata del Trigno: "Siamo stufi. Non ci interessano i vostri introiti"

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TRIGNO. Riportiamo la lettera pervenuta in redazione del Presidente del Comitato Protrignina Abruzzo e Molise contro l’utilizzo inappropriato degli autovelox:  “Oggi si ricomincia ad ammazzare, con una attività vessatoria, la povera gente in un altro comune della Fondo Valle Trigno, il Comune di Tufillo, che dopo aver perso la battaglia sull’autovelox da remoto, cioè fisso, che in sede di osservatorio sulla Sicurezza Stradale gli è stato negato e non autorizzato, vuole prendersi la rivincita con l’autovelox mobile.  Fa sinceramente pena l’atteggiamento di questa amministrazione comunale che, senza nessuna motivazione riferita alla sicurezza stradale ed alla casistica di incidentalità, mette in atto un servizio solo ed esclusivamente per fare cassa e per ripianare i propri bilanci. E’ imbarazzante che dopo circa tre anni nei quali si è dimostrato, dati alla mano, che questi strumenti non servono a fare sicurezza, ma unicamente a fare cassa, ci sia qualche amministratore che li vede come la panacea dei loro mali amministrativi. Noi come Comitato abbiamo questa mattina fatto un vero servizio di verifica, ringrazio coloro che mi hanno accompagnato dalle prime ore della mattina, Lino Di Bucchianico, Di Santo Elpidio, Valentini Michele, voglio anche ringraziare il sig. Franco Miletti che guidando l’auto ha permesso di fare le foto. Nella prossima seduta dell’ Osservatorio sulla Sicurezza Stradale che si terrà il 18 dicembre prossimo presso la Prefettura di Chieti porremo la questione in modo chiaro e netto su tutta la tratta con le seguenti interrogazioni ed inviteremo l’Osservatorio a prendere decisioni severe sulle seguenti questioni: 1)   Nel servizio di vigilanza proposto che non corrisponde alla direttiva Maroni, poiché non è presente la amcchina di servizio; 2)   Nella vicinanza del servizio è presente un signore che non centra nulla con il corpo di polizia urbana del Comune di Tufillo; 3)   Il nolo dell’ autovelox ha una sua convenienza per il Comune , non sarebbe meglio acquistarlo direttamente; 4)   Dobbiamo immediatamente aumentare il limite di velocità e portarlo a 90 km/h per parificarlo al resto dell’intera tratta viaria. 5)   La cartellonistica non è visibile poiché messa dentro una area di servizio commerciale e quindi viene facilmente confusa con altre informazioni che non centrano con la sicurezza stradale e il preavviso di servizio di controllo elettronico; 6)   Verficheremo nelle sede opportune ed in collaborazione con la Polizia Stradale della Provincia di Chieti, forme pubblicitarie di informazione delle sedute di autovelox; Intanto poiché questi requisiti non sono tutti corrispondenti e presenti nel servizio espletato in data odierna, invitiamo tutti gli automobilisti che verranno multati A NON PAGARE E RECARSI AL COMITATO PER FARE RICORSO. Una conclusione però bisogna farla in questo anno 2012 dove noi poveri automobilisti siamo stati maltrattati dal Governo, dalle Regioni, dalle Provincie, ricordiamo per tutti che in alcune provincie-tipo Chieti-si paga il 2,5% in più di premio assicurativo della macchina, in Regione Abruzzo si è aumentato del 20% il bollo alle auto per risanare il deficit sanitario, di cui il Presidente Chiodi se ne fa vanto e merito, adesso anche i piccolissimi comuni vogliono massacrare gli automobilisti, senza nessun miglioramento sulla strada e beneficio alcuno per noi automobilisti. Io penso che debba iniziare una fase di ribellione vera contro una consuetudine quasi cervellotica di spremere i soliti e poveri automobilisti. Siamo realmente stufi, nelle prossime sedute cominceremo delle vere e proprie azioni di segnalazione contro questo ultimo atto di intimidazione e vessazione dei poveri automobilisti. A noi non interessa della vostra cassa e dei vostri introiti, in questa campagna contro la sopraffazione e lo spirito vessatorio coinvolgeremo anche le altre amministrazioni comunali della Vallata del Trigno”.  

paolacalvano@vastoweb.com

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