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Valsinello: il centrosinistra chiede fatti concreti

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GISSI. La risposta al governatore Gianni Chiodi sulla crisi dell’area industriale della Valsinello: “Per fortuna che, l’ennesimo ed inconcludente incontro sull’area industriale del Valsinello di Gissi, si sia svolto a Chieti e non in loco altrimenti la politica e le istituzioni ne sarebbero uscite con le ossa rotte. La presenza del presidente Chiodi, degli assessori Febbo e Carpineta, del consigliere Argirò, nell’incontro tenuto ieri presso la sala consiliare della provincia per un ulteriore disamina sull’avanzata richiesta del riconoscimento dell’area di crisi della Valsinello di Gissi, doveva rappresentare la migliore premessa di un incontro pieno di significato al cospetto di sindacati, rappresentanze datoriali, associazioni e portatori d’interesse invece  è stato l’ennesimo appuntamento a vuoto senza costrutto, certezze d’impegni, tempi e risorse finanziarie. Il presidente Chiodi ha semplicemente edulcorato i presenti con una lezione di economica politica, di analisi della crisi globale economica basata sui grandi sistemi, di autoincensazione della propria azione politica ed amministrativa alla guida della regione Abruzzo. Cosa fare in concreto per la Valsinello di Gissi, quanti e quali concrete risorse finanziarie ci sono? Nulla, anzi, ha sorvolato su ogni assunzione di responsabilità. Una delusione cocente. Come consuetudine di questo centro – destra, ancora una volta, sono state  citate e ripetute la disponibilità dei fondi FAS per infrastrutturare e migliorare la logistica dell’area industriale ma sfuggendo sulla quantità delle risorse, per quali assi ed in quanto tempo sono spendibili. L’ambizioso programma di rilancio redatto dalla provincia di Chieti, enti locali e parti sociali è sicuramente l’ambizione massima del nostro territorio ma iniziare a realizzarlo sugli aspetti minimali basato sulle infrastrutture più rivendicate come: miglioramento della viabilità di collegamento alle aree industriali, investimenti nel porto di Vasto, collegamento ferroviario tra porto ed area industriale di San Salvo, banda larga e facilitazione di connessione, abbattimento dei costi dell’energia sono questioni urgenti e non più rinviabili. Su tutto ciò il governatore Chiodi ha eluso ogni risposta deludendo palesemente i suoi stessi referenti provinciali. Noi non vogliamo più speculare ma sostenere convintamente le ragioni del vastese. Come sempre denunceremo il vizietto alla facile propaganda del centro – destra e ci attiveremo per tutelare al meglio le istanze del territorio, lavoratori ed imprese per evitarne ulteriori umiliazioni e mortificazioni”.

paolacalvano@vastoweb.com

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