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La Corte d'Appello conferma quattro anni per violenza sessuale

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VASTO. Condannato a quattro anni e tre mesi d reclusione da scontare nel carcere di Teramo: la Corte d’Appello conferma la sentenza di primo grado inflitta dal Tribunale di Vasto ad un cinquantenne accusato di aver abusato della figlioletta di una coppia di amici. La vicenda venne scoperta per caso da un’insegnante della piccola vittima. La ragazzina raccontò il suo tormento su un tema fatto a scuola rivelando le attenzioni particolari subite da un amico dei genitori. Il racconto letto con sconcerto dalla docente diede l’input all’inchiesta sull’ennesima storia di infanzia violata. Un crescendo di abusi subiti per giorni, la paura, la vergogna, e poi la decisione di chiedere aiuto alla scuola. Fra gli psichiatri che hanno valutato l’attendibilità delle rivelazioni della piccola, c’è anche il criminologo Francesco Bruno. L’incidente probatorio ha confermato la fondatezza delle accuse. Il giudice Anna Rosa Capuozzo non ha esitato a condannare l’accusato ad una pena severa rifiutando gli arresti domiciliari. I difensori del cinquantenne Marisa Berarducci e Alessandro Orlando hanno cercato di contestare la violenza tentnado di ottenere in tutti i modi il ribaltamento della sentenza. L’avvocato Angela Pennetta, che rappresenta la parte civile non è stata meno agguerrita. La ragazzina affidata da mesi alle cure di uno psicologo sta meglio. “Quello che ha patito non potrà mai essere cancellato”, ribadisce l’avvocato Pennetta.    
paolacalvano@vastoweb.com

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