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Tutti pazzi per le Primarie nel Pd un altro appuntamento ‘eccezionale’

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VASTO. Grande fermento per il mezzo turno elettorale delle primarie per la scelta dei candidati alla Camera dei Deputati ed al Senato, in fase di organizzazione e di chiarimenti circa le regole del gioco, ancora in verità nebulose al momento. Con questa premessa prosegue la marcia del Pd, unico partito in grado di chiamarsi tale, in questo momento è organizzato a differenza dello sfacelo che avviene nel centrodestra ed alla polverizzazione in atto, che ricordiamo avevamo con largo anticipo pronosticato su Vastoweb. Si voterà provincia per provincia separatamente, in maniera tale che ogni quarto della regione possa avere un candidato collocato in posizione utile per essere eletto, anche se non credo in molti saranno contenti di vedersi preceduti, avendo catapultati dall’alto quel 20%  degli eletti che sceglierà Bersani o qualcuno degli illustri ‘derogati’ di veneranda età almeno parlamentare.

Ma l’Abruzzo è stata sempre terra di conquista da parte di tutti i partiti (Scelli, De Angelis, Parisi, ecc. ecc) ed ora è la volta del Pd. Per rimanere nella nostra provincia dei candidati alle primarie preannunciate: Giuseppe Forte, Vincenzo Sputore, Angelo Pollutri, Maria Amato, Luciano Lapenna, pare siano rimasti papabili, per le primarie beninteso, Angelo Pollutri e Maria Amato. Il primo che non dovrebbe lasciare la poltrona di sindaco visto che Cupello ha meno di 20 mila abitanti, e la seconda che potrebbe godere della regola dell’alternanza uomo donna, altra regola che parrebbe allo stato applicata nella compilazione delle liste del Porcellum.

In molti si chiedono ma perché nel bailamme di tutte queste regole tra cui spicca sovrana quelle che alle primarie potranno votare solo coloro che hanno già votato per la scelta del candidato premier, debba fare da contrappunto in posizione ‘a letto rifatto’ come si dice dalle nostre parti, di un partito che facendo tante eccezioni dimostra di non essersi svecchiato da logiche antiche ed in odio ai cittadini dimostrando quindi di non essere un partito eccezionale.

Capitolo a parte per i due renziani di quartiere Domenico Molino e Agostino Monteferrante, tutti e due pare vogliosi di candidature che potrebbero essere in campo entrambi, annullandosi a vicenda. Chi farà il passo indietro potrebbe avere chance per rientrare i regione ma la fretta e talvolta cattiva consigliera. Starete a vedere e noi con voi.

paoladadamo@vastoweb.com

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