vastoweb.com - Portale di informazione su Vasto e Abruzzo. Commercio, Servizi, Turismo.

Fognini passa il turno a Sidney. I tifosi sognano e papà Fulvio svela pregi e difetti

Più informazioni su

SIDNEY. Prima vittoria stagionale per il tennista italiano Fabio Fognini sul cemento australiano di Sidney. Tanti i vastesi che ieri hanno seguito l’incontro in tv. Tanti quelli che hanno esultato nel circolo tennis o dal divano di casa per il primo successo del tennista ligure. Grigor Dimitrov (considerato il ‘nuovo Federer e, pare, fidanzato della strepitosa tennista Maria Sharapova)sconfitto nettamente con un secco 6-3/6-1 in 53 minuti e imbattibile sulla propria battuta (86%). Ora un Marcel Granollers sulla strada dell’italiano. L’Ultima vittoria di Fognini contro lo spagnolo risale al 2010. Crederci è lecito. Abbiamo sentito il papà del tennista ligure, Fulvio, e strappato qualche commento sulla prestazione di ieri togliendoci anche qualche curiosità. “Contento della vittoria di Fabio ieri contro “Sono prestazioni che fanno piacere ma deve cercare di giocare il più possibile per arrivare al meglio agli impegni importanti come gli Slam, i Master Series. E’ lì che bisogna cercare di fare punti. C’è da dire che Dimitrov arrivava dalla finale di un altro torneo ATP a Brisbane, persa in due set lottati contro Murray, e poteva essere ‘scarico’. Questo non per sminuire il risultato e la prestazione di Fabio ma solo per inquadrare meglio questa vittoria, senza lasciarsi andare a grossi proclami per ora”. “Il tennis sta prendendo piede negli ultimi anni in Italia rispetto al passato in cui ci son stati anni bui per questa disciplina sportiva. Merito delle tv, della Federazione, di cosa?”. “Adesso c’è la Federazione Italiana che sta svolgendo un ottimo lavoro per cercare di pubblicizzare questo sport. Non per niente sono sorti canali sul digitale terrestre e su piattaforme come Sky che parlano esclusivamente del tennis o che mandano in onda diversi incontri. Il tennis si sta espandendo in maniera esponenziale. E’ lo sport, al momento attuale, più praticato e con più seguaci dopo calcio e basket. Un plauso quindi va fatto alla Federazione”. “Lei parla spesso con suo figlio Fabio, vi scambiate opinioni, consigli. Ci può svelare l’obiettivo che si è posto suo figlio per la stagione 2013?”. “Fabio è sempre stato molto ambizioso. Punta sempre al massimo, molto in alto. A testimonianza di ciò la scelta del coach iberico Josè Perlas, uno dei più bravi, dal palmares invidiabile e che in passato ha seguito giocatori del calibro di Juan Carlos Ferrero,Guillermo Coria, Albert Costa, Carlos Moya, Janko Tipasarevic. Il suo vero problema son stati sempre gli infortuni. Negli ultimi anni in cui è rientrato nei primi 100 del ranking è sempre stato frenato dagli infortuni che gli hanno impedito di raggiungere in qualche modo gli obiettivi maggiori prefissati. Quest’anno per il primo anno sta bene. Ha fatto una preparazione atletica senza acciacchi e questo potrà essergli utile e farlo rendere al meglio nei mesi che verranno”. “Quanto conta per un tennista l’apporto della famiglia e quanti sacrifici hanno sostenuto i genitori di Fabio?”. “Sacrifici tanti. Ma è normale. Nel tennis o sei uno come Federer o devi avere dietro qualcuno che è sempre pronto a supportarti, sia quando le cose girano per il vero giusto sia quando i risultati stentano ad arrivare e non gira come dovrebbe. Conta moltissimo avere il supporto morale degli affetti familiari. Noi siamo sempre stati presenti e pronti ad aiutare Fabio e continueremo ad esserlo ovviamente”. “Un difetto e un pregio di suo figlio”. “Fabio ha il vantaggio di essere molto rapido e veloce sul campo solo che a volte si dimentica di ‘far andare le gambe’ e questo dipende da una questione mentale, di testa. Ecco il suo difetto è racchiuso in questo. Se riuscisse a  crescere sotto questo punto di vista potrebbe arrivare veramente ad essere un numero uno”. “Chi può essere citato tra i giovani che stanno emergendo o che potrebbero diventare buon giocatore in prospettiva futura a livello nazionale ed internazionale secondo lei?” “Io dico Donati. Mi piace molto come gioca anche se spesso non è citato. Meno pubblicizzato rispetto ad altri ma a mio avviso ha tutte le carte in regola per poter arrivare in alto. Gioca molto bene”. “Quali appuntamenti attendono Fabio dopo questo torneo di Sidney?”. “Giocherà a Melbourne, lo Slam, poi la Coppa Davis e a seguire si diletterà sulla terra nei tornei di San Paolo, Buenos Aires e Acapulco”.  In bocca al lupo al ‘nostro’ Fognini!
tizianasmargiassi@vastoweb.com

 

Più informazioni su