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Chiarezza sul riordino guardie mediche: D'Amico scrive al direttore generale della Asl

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CHIETI. Riceviamo e pubblichiamo la lettera scritta al direttore generale della Asl, Zavattaro, dal capogruppo del Pd alla Provincia, Camillo D’amico, sul programma di riordino della guardia medica nel territorio: “Egregio Dottor ZAVATTARO, dagli organi di stampa abbiamo appreso della sua conferma a direttore generale della nostra ASL per i prossimi cinque anni da parte della giunta regionale. Le auguriamo un buon lavoro anche se non è nostro compito giudicare questa decisione che avviene a pochi mesi dalla fine della legislatura ed in piena campagna elettorale per le elezioni politiche dei prossimi 24 e 25 Febbraio. Utile, intelligente e politicamente saggio sarebbe stato fornirLe una proroga del mandato in essere sia per il rispetto della fiducia di cui gode presso l’attuale governo regionale che per quanto, legittimamente, vorrà decidere e fare al riguardo quello venturo. La ragione della presente nota non verte affatto su questa decisione ma per rappresentarLe il mio personale rammarico e totale disappunto sul mancato assecondamento della precedente nota del 19 Novembre 2012 dove Le chiedevo un incontro di merito per avere notizie e chiarimenti sul programma di riordino della guardia medica nel territorio.  Non comprendo ragioni e motivi di tale decisione che manifesta poco rispetto istituzionale verso un istanza di chi, ad ogni buon conto, rappresenta il territorio ed è diretta espressione del libero voto dei cittadini; non vorrei che anche Lei, obbedendo ed adeguandosi comodamente ad una denigratoria e troppo duratura campagna di delegittimazione mediatica, mi ritenga “inutile” quanto l’ente di cui faccio parte anche se siedo negli scomodi banchi della minoranza!!! La richiesta non era affatto polemica e strumentale ma puntuale ed attenta alle serie e motivate preoccupazioni che si stanno elevando dal territorio, in particolare dalle aree interne della nostra provincia, dove, almeno parrebbe, il programma di riordino del servizio delle guardie mediche prevede molte chiusure. Il tutto avverrebbe solo per ragioni matematiche e ragionieristiche senza una adeguata e partecipata riflessione con gli enti locali senza  considerare le negative ricadute sociali, in termini di qualità e quantità dell’assistenza sanitaria, e della possibile accentuazione del già grave fenomeno dello spopolamento. Non aver risposto alla mia nota ha rappresentato non certo un bell’esempio di rispetto  del sottoscritto ma della natura dell’istanza che Le ho rivolto. Ad ogni buon conto mi attendo una solerte anche se tardiva convocazione. Su  questa mi farò carico di far partecipare anche i rappresentanti degli enti locali interessati al riordino perché Lei comprenda non la strumentalità polemica di quanto Le sottopongo ma le ragioni profonde che preoccupano i territori”.
tizianasmargiassi@vastoweb.com

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