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"Si fermino le trivellazioni e si istituisca il Parco Nazione della Costa Teatina"

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VASTO. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Segretario Circolo Rifondazione Comunista “Sante Patrocelli”, Fabio Smargiassi sul disastro ambientale e le trivellazioni:  “Si fermino le trivelle, si istituisca definitivamente il Parco Nazionale della Costa Teatina. Le notizie di queste ore, per quanto frammentarie e in un quadro non ancora del tutto delineato, ci raccontano di un rischio di disastro ambientale per la Città del Vasto e della costa teatina: circa mille litri di idrocarburi si sono riversati in mare tra Abruzzo e Molise dalla piattaforma Rospo Mare, posta a 12 miglia dal porto di Termoli. Un rischio che dimostra quanto gli allarmi di alcuni partiti, delle associazioni ambientaliste, dei movimenti, della Conferenza Episcopale, siano assolutamente fondati.  Allarmi e timori che in questi anni hanno portato il Partito della Rifondazione Comunista ad esprimere il più forte e netto no ad ogni ipotesi di attività petrolifera al largo della costa Vastese e Abruzzese. Un disastro ambientale al largo delle coste vastesi, come in queste ore rischia di avvenire, metterebbe a rischio la bellezza e le ricchezze della nostra costa. Una costa tutelata da due Riserve Naturali, Punta Aderci e Marina di Vasto, preziosissime e cuore dell’istituendo Parco Nazionale della Costa Teatina.   L’Amministrazione Comunale di Vasto e, come ci risulta anche l’Amministrazione di Fossacesia, sostenute anche dal Partito della Rifondazione Comunista, si sono opposte con fermezza a questo nuovo pericolo e da sempre sono in prima linea contro quella che viene definita la “deriva petrolifera” della nostra Regione. Davanti alle notizie di queste ore chiediamo a tutte le Istituzioni, dalla Provincia di Chieti alla Regione e al Ministero dell’Ambiente, di accogliere questa vibrante opposizione. Il Partito della Rifondazione Comunista torna a chiedere che si rivedano tutti i progetti di attività petrolifera a terra e a mare, vengano respinte le richieste di coltivazione ed estrazione in attesa di permessi e continuerà in ogni sede(compresa l’attuale campagna elettorale) in questa importantissima battaglia per la difesa di Vasto e di tutto il territorio abruzzese, ribadendo la necessità della sua tutela e valorizzazione. A partire dall’istituzione del Parco Nazionale della Costa Teatina, il cui iter dovrà essere centrale nelle politiche nazionali e regionali dei prossimi mesi.
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