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Decesso di Gianfelice Nicolino: Schips e lo staff sanitario assolto da ogni accusa

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VASTO. Riceviamo e pubblichiamo il provvedimento di archiviazione del G.I.P. di Vasto per  il Dr. Schips ed i sanitari della sua équipe per il decesso di Gianfelice Nicolino “L’intervento è stato eseguito con rilevante abilità” così conclude il Consulente Giudiziario, Dr Sciarra, primario di medicina legale dell’Ospedale di Teramo, nominato per far luce sul decesso del commerciante di San Salvo, Nicolino Gianfelice, dopo la denuncia dei suoi familiari contro il Primario di Urologia dell’Ospedale Di Vasto e altri 4 sanitari della compagine che hanno partecipato alla nefrectomia radicale del  28.12.2011 e al trattamento sanitario successivo. L’attività di consulenza tecnica,nelle forme dell’accertamento tecnico irripetibile e – quindi – come una e propria  anticipazione del processo, dopo sei mesi di confronto tra le parti,  ha chiarito che la causa della crisi dl paziente e il suo decesso sono stati generati da una CID, vale a dire un devastante impazzimento dei meccanismi coagulativi, imprevisto ed inemendabile e, quel che più conta,  completamente estraneo  all’o- perazione chirurgica eseguita dal Dr. Luigi Schips. L’avv. Fabio Giangiacomo, difensore del Primario e del suo aiuto Dr. Cindolo, tiene a precisare che la relazione peritale svolta dal consulente giudiziario,  ha scandagliato tutti i comportamenti dei sanitari,  dall’ingresso dello sfortunato paziente all’Ospedale fino al suo decesso  nel reparto di rianimazione, non rilevando omissioni e censure, giuridicamente apprezzabili, tanto da indurre il PM, Dr.ssa Enrica  Medori , a richiedere l’archiviazione che è arrivata, nonostante la argomentata opposizione della difesa dei congiunti discussa in una animata udienza camerale , con provvedimento di archiviazione del Giudice delle Indagini Preliminari , Dr.ssa Caterina Sallusti , depositato ieri. Vale la pena di precisare che il caso aveva destato molta attenzione anche a livello nazionale per le intemperanze che si erano verificate a ridosso del decesso proprio nel reparto di urologia di Vasto, considerato un’eccellenza della sanità abruzzese. Infatti,  46 articoli e tre copertine su riviste scientifiche di livello mondiale, interventi di nuova concezione e collaborazioni con università e centri medici europei e statunitensi e, quel che più conta un saldo attivo di mobilità extraregionale del 26% ( primo in Abruzzo), 900 interventi nel solo 2012. sono i dati obiettivi di eccellenza che non sono stati affatto smentiti dall’inchiesta giudiziaria e dal suo esito positivo per gli indagati*. Il Dr. Antonio D’Attilio, il Dr. Guglielmo Gaggini e la dr.ssa D’Amico sono gli altri sanitari prosciolti difesi rispettivamente dagli avvocati Camillo Di Carlo, Giuseppe Gileno e Angela Pennetta.  Nb*Principali  notizie di dettaglio sul reparto di urologia di Vasto e sul suo primario 2.8 milioni € fatturato 1.2 milioni margine operativo lordo 26% mobilità attiva extra regionale, tra i primi se non il primo in Abruzzo  Oltre 900 interventi nel 2012 43 articoli pubblicati dal 2007 su maggiori riviste internazionali di urologia ( nessun reparto oncologico in Abruzzo ha prodotto così tanti lavori scientifici) 2 copertine su European Urology (rivista più importante al mondo) sulle nuove tecniche di chirurgia renale 1 copertina su Journal of Endourology (rivista americana di Endourologia) Primo intervento di Adrenalectomia (surrene) con tecnica single port al mondo Primo intervento di nefrectomia parziale laparoscopica single port senza ischemia in Europa  Primo intervento di nefrectomia single port in Italia Tutor per la chirurgia renale laparoscopica presso il II policlinico di Napoli nel 2007, presso Istituto Europeo di Oncologia (IEO- ospedale di U.Veronesi) nel 2009, presso la Clinica Urologica del Policlinico di Milano nel 2011, presso l’ Ospedale Cottolengo di Torino nel 2010-2011-2012,  Attualmente collaborazioni  con Università di Cleveland, Università di Monaco, Università di Halle, Istituto Europeo di Oncologia, Università di Graz”.
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