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Mario Luongo, il capitano con il vizio del goal: sua la rete decisiva domenica a Penne

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VASTO. Se ne contano già dieci: Mario Luongo, capitano con il vizio del goal, anche quest’anno non delude le aspettative. Decisivo anche domenica nella sfida in trasferta contro il Penne. Non è una novità per lui che ogni anno riesce a gonfiare la rete andando spesso in doppia cifra. Nel suo passato anni e anni di esperienza sui campi dell’Eccellenza e più campionati vinti con Venafro e Petacciato. Partito a calciare il pallone dalle giovanili a Vasto, passato poi a Montenero e a Termoli in cui ha giocato anche con l’attaccante che milita ora con lui nella Vastese 1902, Giuseppe Soria. Due anni lì prima di approdare nuovamente a Montenero e giocarci per quattro anni. Segue l’esperienza a Venafro con cui conquista la promozione in D e ancora Termoli che lascia però subito a novembre per passare al Petacciato. Altri due anni e altro campionato vinto. Approda quindi all’SNG e poi al Vasto Marina con cui arriva ai play off. L’anno dopo arriva quinto sempre con i vastesi e non rientra nella lotteria dei play off solo per una questione di distacco punti dalla seconda e di regolamento. Si arriva alla stagione 2012/2013 in cui è il primo ad accettare e firmare per il progetto Vastese 1902 in cui crede fortemente sin da subito: “Sono arrivato tra i primi e l’ho fatto per il blasone, per la storia di questa squadra. Capisco i tifosi quando mugugnano per alcune sconfitte, chiedo solo loro di essere pazienti perchè in tutti i campionati, anche quelli delle serie maggiori, è quasi impossibile vincere tutte le partite e questo che stiamo giocando è un campionato poi particolarmente strano. Tutte le squadre vengono a giocare contro di noi con il coltello tra i denti perchè noi siamo la squadra più blasonata, quella da battere, con il potenziale maggiore per la promozione diretta. Vengono e si dannano per ottenere risultato, a volte molto fallosi, e quindi non è semplice. Se poi aggiungiamo che spesso si va a fare partite su campi come quello di domenica, dove giocare palla a terra e costruire belle azioni è quasi impossibile date le condizioni del terreno di gioco, si capisce ancora di più quanto non sia così scontato vincere. Bisogna solo crederci come faccio io, come facciamo noi tutti nello spogliatoio e lottare fino alla fine con tutta la grinta possibile. Siamo un buon gruppo, affiatato, e non smetterò mai di ripeterlo che ce la possiamo fare. L’abbandono di mister Vecchiotti ci ha sorpresi certo, ma reputiamo anche Di Santo un ottimo allenatore e pensiamo solo a fare del nostro meglio e allenarci con serietà e impegno. Sto passando un momento felice nella mia vita e spero che possa proseguire così togliendomi ancora tante soddisfazioni. Spero domenica di vedere tanti tifosi allo stadio Aragona a seguirci ed incitarci e arrivare tutti insieme a questa promozione che rincorriamo con convinzione” afferma Mario Luongo.
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