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Provincializzazione e adeguamento della strada 'fondo valle Cena'

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CHIETI. Di seguito la proposta inviato dal Consigliere provinciale, Camillo D’Amico, al presidente Di Giuseppantonio sulla provincializzazione e adeguamento della strada ‘fondo valle Cena’: Gentilissimo PRESIDENTE,  la legge si stabilità del 2013 ha “congelato” l’avviato processo di riordino delle province. Questo ci consentirà di mantenere e svolgere le funzioni fondamentali assegnate alle “nuove” province sino al prossimo 31 Dicembre salvo ulteriori proroghe e/o compimento dell’avviato processo di riforma. Il mio fervido augurio è che, le “nuove” province, abbiano la possibilità di avere amministratori eletti dai cittadini altrimenti è meglio cancellare questo costituzionale livello istituzionale. Le funzioni fondamentali riconosciute alle province sono: pianificazione territoriale, ambiente, trasporto pubblico locale, viabilità ed edilizia scolastica. A queste, se solo le regioni tornassero alle loro mission iniziali, tranquillamente si potrebbero aggiungere anche la pianificazione in materia di acqua e rifiuti da fare insieme ai comuni. Per fare tutte queste cose occorrono due requisiti: terzietà ed autonomia d’azione e di pensiero. Le caratteristiche suddette sono insite solo in organismi i cui eletti rispondono direttamente ai cittadini  non certo in quelli nominati dai Sindaci o loro delegati!!! Fatta questa breve ma doverosa premessa Le espongo le ragioni della presente già richiamata in oggetto: trattasi della prevista provincializzazione ed adeguamento della strada fondo valle Cena inserita nel piano triennale delle opere pubbliche dell’ente 2013/2015, alla seconda annualità, per un importo di € 3.800.000; il costo è relativo ad un progetto preliminare a suo tempo redatto che, allo stato attuale, è solo da aggiornare per i costi di realizzo. Su questo asse viario insiste il CIVETA che è il consorzio intercomunale dei rifiuti del vastese. Nella pianificazione regionale 2008/2010 quest’arteria rientrava in una più ampia riorganizzazione della rete viaria del vastese tant’è che era stata inserita una “messa in sicurezza” per € 500.000 di una strada che collega la fondo valle Cena con la SS 16. L’importo fu interamente finanziato dalla regione Abruzzo ma, la Sua amministrazione, ha dirottato la somma sulla s.p. fondo valle Sinello che collega l’area industriale di Gissi al casello autostradale A 14 di Vasto Nord di cui è prossimo l’appalto dei lavori. Senza polemica ma solo per onore di cronaca, quest’ultima arteria, poteva essere sistemata con royalties derivanti dalla turbogas di Gissi che, tra proventi di provincia e regione, ammontano a circa € 240.000. Il disegno a suo tempo fatto prevedeva la costruzione di un anello naturale già esistente che, oltre che la strada di collegamento alla S.S. 16 e la fondo valle Cena, comprende la fondo valle Moro, la fondo valle Treste, la S.S. Trignina con sbocco a San Salvo Marina. La realizzazione e messa in sicurezza della fondo valle Cena avrebbe diversi benefici sia per la sua realizzazione che per l’intero territorio così riassumibili: – costituzione e realizzazione di un anello naturale di arretramento della S.S. 16; – possibilità di dirottamento in pianta stabile del traffico pesante che intasa le aree litorali di Vasto e San Salvo Marina; – vero e concreto segnale di “vicinanza” alle zone interne; – possibilità concrete di animare iniziative imprenditoriali ed economiche; – sistemazione di una arteria, fondo valle Cena, al servizio del consorzio intercomunale “Civeta” oggi interamente percorsa ma disastrata il cui stato crea gravissimo nocumento alla sicurezza dei numerosi mezzi comunali e loro personale che quotidianamente la percorrono; – forti economie di tempo di realizzazione e d’impiego di risorse finanziarie se, la stazione di progetto ed appaltante, fosse la provincia di Chieti. Sono consapevole che la provincia non dispone delle risorse finanziarie ma  tecniche ed umane certamente sì; per questa ragione, con la presente, Le propongo di formalizzare una specifica richiesta allo scopo presso l’ANAS affinchè inserisca quest’opera nel proprio decennale dei lavori da  programmare ed eseguire.  Sono certo, caro Presidente, Lei esaminerà questa proposta e la valuterà con grande attenzione. In attesa di una Sua solerte risposta, con l’occasione, La saluto cordialmente”.
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