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Comitato per la tutela del territorio:"Tempo e denaro sprecato valutare un progetto inizialmente bocciato"

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VASTO. In una nota il Comitato cittadino per la tutela del territorio evidenzia la volonta di condividere una parte del lavoro svolto, e rivolgere una serie di domande per la ditta vastese Puccioni.

“Troppi ritardi sul nuovo impianto” –si legge ancora nella nota- lamenta il Sig. Puccioni, la lentezza della burocrazia avrebbe fatto perdere 28.000 € al mese di finanziamenti pubblici per la realizzazione dell’Impianto di recupero di acido esausto, denominato RECOGEN. Noi invece –sostiene il comitato per la tutela del territorio- pensiamo che per questa pratica,la Pubblica Amministrazione abbia stabilito un record in fatto di velocità. Infatti nel giro di 55 giorni la procedura VIA è passata da una bocciatura apparentemente senz’appello all’approvazione. Ed in soli 136 giorni si è sviluppato il parere che ha portato all’AIA con un impegno notevole da parte degli uffici interessati in termini di riunioni, note e pareri. Ricostruendo gli eventi, -dichiarano ancora i rappresentanti del comitato-ci è difficile comprendere la lamentela da parte del Sig. Puccioni sull’inerzia della Pubblica Amministrazione, sembra piuttosto il contrario. Noi – come cittadini – vediamo invece nell’operato della Pubblica Amministrazione uno spreco di tempo (e quindi di denaro) proprio nel continuare a valutare un progetto inizialmente bocciato nella seduta del 10 aprile 2012. Per evitare ulteriori confusioni e fornire informazioni utili a capire cosa stia succedendo a Punta Penna, riteniamo ora utile rivolgerci direttamente a Lei, Sig. Puccioni, ponendole dieci domande le cui risposte, nelle nostre intenzioni, dovrebbero permettere a tutti i cittadini vastesi di comprendere e valutare meglio la natura dell’Impianto e a Lei di fugare ogni possibile dubbio.

DOMANDE
1. Non ritiene che il nuovo Impianto possa pregiudicare i riconosciuti valori ambientali e, quindi, nuocere al turismo del vastese?
2. Da dove verranno e come saranno stoccate dette sostanze?
3. Può indicarci quali accorgimenti sono stati previsti per evitare pericolose commistioni tra le sostanze già in uso (fertilizzanti ed altro) e quelle che si prevede di utilizzare? E’ mai accaduto che ci siano stati versamenti di acido?
4. Ci può precisare quanti accertamenti sulle emissioni, smaltimento rifiuti e ciclo dell’acqua ha avuto la PUCCIONI SpA dagli organi di controllo e vigilanza?
5. Presso la Sua azienda sono stati avvertiti gli stessi fastidi? Se si, potrebbero i Suoi tecnici e/o consulenti suggerire le verifiche da attuarsi per identificarne la fonte?
6. Può fornirci dettagliate informazioni in merito al diverso utilizzo del Parco serbatoi?
7. Considerato che i Procedimenti (Rinnovo AIA Impianto esistente, AIA per RECOGEN ed Autorizzazione Unica per Centrale a Biomasse) sono tutti contestualmente in itinere, perché non ha ritenuto utile ed opportuno richiedere un’unica e complessiva Valutazione di Impatto Ambientale, una sola AIA o redigere una sola Valutazione di Incidenza Ambientale?
8. Può indicarci i quantitativi di acqua che – distintamente e complessivamente – serviranno per tutte le diverse iniziative industriali? Come pensa di approvvigionarsi? Ritiene fondate le preoccupazione dei cittadini sulla qualità dell’aria? Non ritiene corretto attivare una generale Valutazione Ambientale degli Impatti ed una Indagine Epidemiologica?
9. Ha mai preso in considerazione l’idea di riconvertire la Sua azienda nel Settore turistico-ambientale come hanno già fatto e stanno facendo imprenditori vastesi che avevano altre attività? Quale sarebbe la Sua valutazione nell’apprendere, ad esempio, che in prossimità di un magnifico agriturismo toscano si decidesse la costruzione di industrie che potrebbero influire negativamente sul paesaggio, sull’ambiente e sulla salute?

10. Ha mai preso in considerazione l’idea di riconvertire la Sua azienda nel Settore turistico-ambientale come hanno già fatto e stanno facendo imprenditori vastesi che avevano altre attività? Quale sarebbe la Sua valutazione nell’apprendere, ad esempio, che in prossimità di un magnifico agriturismo toscano si decidesse la costruzione di industrie che potrebbero influire negativamente sul paesaggio, sull’ambiente e sulla salute?

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