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Progetto Recogen nessun record di velocità la procedura conta 240 giorni

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VASTO. In relazione a quanto pubblicato nell’articolo Comitato per la tutela del territorio:”Tempo e denaro sprecato valutare un progetto inizialmente bocciato” riceviamo e pubblichiamo la replica dell’azienda Puccioni Spa.

“Poiché i tempi e le modalità indicate nel comunicato sono errate e, quindi, rappresentano una realtà diametralmente opposta all’accaduto e alla verità dei fatti -trasmettiamo nell’interesse e per conto dell’Azienda Puccioni SpA, una nota del legale, Avv.to Stefania Bracaglia-in particolare, vi informo che l’AIA,  deve per legge (d.lgs. 152/06) essere rilasciata dalla Regione entro 180 gg. dalla richiesta. La domanda di AIA è stata trasmessa in Regione circa due anni fa (18 aprile 2011). Quando viene espletata anche la procedura VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), si aggiungono 60 giorni (necessari per il rilascio del parere VIA). L’intera procedura, quindi, conta 240 giorni!!!

Crono-storia:

01/03/2011: Comunicazione di vincita del bando europeo “Eco innovation
Call 2010 ” con finanziamento a fondo perduto di €800.000,00 del
progetto “Recogen” – impianto di riciclaggio totale (recupero)  di un
rifiuto (soluzione contenente acido cloridrico), invece di avviarlo
allo smaltimento, determinando un evidente vantaggio per l’ambiente.
Impianto da realizzarsi all’interno di un opificio già esistente,  in
zona industriale è ad emissioni zero. Detto finanziamento è
condizionato all’inizio lavori entro 1 giugno 2012 prorogabile per una
sola volta di 6 mesi. Successivamente si verifica una perdita di circa
€ 28000,00 al mese.

18/04/2011: Inizio AIA -Trasmissione della Domanda di AIA
(Autorizzazione Integrata Ambientale)  per l’impianto Recogen da parte
della Puccioni , protocollata dalla Regione Abruzzo -Direzione
Ambiente e Territorio  solo l’11/05/2011  (sede Pescara).

09/09/2011: DOMANDA di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale)
volontaria, senza la preliminare VA (Valutazione di assoggettabilità),
ciò  per fornire maggiori garanzie ambientali. (sede L’Aquila della
Regione Abruzzo -Direzione Ambiente e Territorio)

26/03/2012: Trasmissione ultimi chiarimenti attinenti alla Valutazione
di Incidenza  (valutazione  richiesta per progetti da realizzarsi
all’interno dei SIC (Siti di interesse Comunitario), ma che l’azienda
pur se fuori da un SIC, sempre per fornire maggiori garanzie
ambientali ha deciso di fornire.

10/04/2012: Parere negativo di VIA . Tra i motivi determinanti del
diniego progetto in contrasto con gli artt. 7 e 22 del PTAP della
Provincia di Chieti  (Documento programmatico di  pianificazione delle
attività produttive non attuato dal Comune!!!).

23/04/2012: Istanza di riesame  della Puccioni del parere VIA al
Comitato VIA dell’Aquila- avv. Stefania Bracaglia e Diego De Carolis-

18/05/2012: Istanza d’interpello alla Provincia di Chieti in relazione
al PTAP- avv. Stefania Bracaglia e Diego De Carolis – Si conclude con
un cambiamento della posizione della Provincia di Chieti in merito al
PTAPT –

05/06/2012: Parere favorevole VIA  con prescrizioni

03/07/2012:  Ri – Avvio procedura AIA a seguito parere favorevole VIA

18/09/2012: Conferenza dei Servizi con Richiesta di Integrazioni  ARTA
previste  dalla  normativa ambientale

10/10/2012: Integrazioni da parte di Puccioni all’ ARTA

02/01/2013: Ricevimento per p.c. di lettera della Regione rivolta agli
Enti della Conferenza dei Servizi. A tale lettera è allegato Parere
Favorevole dell’ARTA  (Organo tecnico della Regione Abruzzo) e
contiene estratto di due note del Comune di Vasto  contenenti giudizi
localizzativi negativi, in contrasto con quanto già statuito in sede
di  VIA. Con tale lettera la Regione  invita nuovamente il Comune di
Vasto  ad inviare, entro 15 giorni, il parere  di sua competenza
invitandolo  al rispetto dalla legge (D.Lgs. 152/06 art. 29 quater con
richiamo al  R.D. 1265/34 art 216 )e della giurisprudenza del
Consiglio di Stato la quale sostanzialmente afferma che i pareri di
ciascun Ente coinvolto in una Conferenza dei Servizi, per non essere
disattesi,  devono essere attinenti e espressi  nei limiti di
competenza).

04/01/2013:  Diffida alla Regione di rilasciare  l ’autorizzazione AIA
entro 7 gg. dal ricevimento,  essendo abbondantemente violati i
termini previsti di 150 ovvero 180,  se si sono verificate sospensioni
dalla domanda di AIA  (termini di cui al d.lgs 152/206  artt. 29 bis
e seguenti), anticipando altresì che la richiesta di risarcimento
danni riguarderà oltre che alla perdita di finanziamento anche il
mancato guadagno pari ad €20.000.000,00)

23/01/2013: Ricevimento per p.c. di una missiva  della Regione
(Ufficio AIA)  rivolta al Comune per concessione ulteriori termini di
7 giorni per il parere .

31/01/2013: Ricevimento per p.c. di una lettera della Regione che
richiedeva  all’Arta  di ripronunciarsi  attraverso l’Ufficio Centrale
 rispetto al Parere favorevole dell’ufficio Arta del territorio.

02/02/2013: Ulteriore Diffida per contestare la mancanza di norme che
prevedono  la possibilità di concedere ulteriori  termini al Comune e
norme che regolano i ri-pronunce degli ENTI cambiando Uffici.

06/02/2013: Notificaci vcontenente l’invito alla ulteriore Conferenza
dei Servizi AIA  per il 12-02-2013, nonostante si riferisce  che tutti
gli Enti si sono espressi favorevolmente, compresa  la ASL  (Autorità
Sanitaria Locale Vasto) con un Parere Sanitario favorevole, mentre il
Comune di Vasto ha inviato ulteriore parere negativo a firma ufficio
ambiente. In base alla legge di riferimento (D.Lgs. 152/06 art. 29
quater con richiamo al  R.D. 1265/34 art 216 ) il parere o meglio le
Prescrizioni Sanitarie  a tutela della salute pubblica sono del
Sindaco e attengono a poteri solo del Sindaco. (Vari TAR – Lazio,
Campania-  affermano che trattasi di poteri propri del Sindaco che
esulano dall’ordinario riparto delle competenze Comunali e che il
Sindaco può eventualmente avvalersi della ASL ). In questo caso la ASL
si è pronunciata favorevolmente. A questo punto essendosi tutte le
autorità pronunciate  favorevolmente ad eccezione del Sindaco,
nonostante sia stato messo più volte nella possibilità di
pronunciarsi,  non si comprende come la Regione possa richiedere ri-
pronunce  e con quali regole normative.  Esiste una  giurisprudenza
costante affermante che l’AIA è legittima anche se mancano le
prescrizioni del Sindaco purché siano trascorsi almeno 60 gg dalla
domanda (Domanda presentata dalla Puccioni 18 Aprile 20011!!!!). (Vedi
tra tutte Tar Toscana 1 aprile 2011- il  Tar Lombardia 12 dicembre
2008 afferma che  i poteri del Sindaco devono essere coordinati con i
poteri della Regione in materia di AIA altrimenti di  “….AIA come
Autorizzazione omnicomprensiva non si dovrebbe più parlare e
l’obbiettivo della legge sarebbe frustrato”.

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