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Rapina farmacia Di Nardo: Antenucci ammette le responsabilità e scagiona l'amico

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VASTO. “Ho fatto tutto io. Il mio amico non sapeva cosa avessi intenzione di fare”. Nicola Antenucci, 28 anni di Cupello, ammette le proprie responsabilità e si addossa ogni colpa della rapina messa a segno nella farmacia Di Nardo venerdi sera. Antenucci, ritenuto dagli inquirenti l’autore materiale della rapina (Massimo Di Bartolomeo è accusato di complicità), ha raccontato al gip Anna Rosa Capuozzo di essersi infilato il cappuccio in testa all’ultimo momento e di aver puntato contro la farmacista una pistola giocattolo. La Beretta 7,65 trovata dai carabinieri a casa del ragazzo non sarebbe l’arma della rapina. “Quella pistola è del padre del mio cliente che ha un regolare porto d’armi”, dice l’avvocato Cerella, difensore dell’indagato. Antenucci, dispiaciuto per i guai procurati a Massimo Di Bartolomeo ha deciso di scagionare completamente l’amico. “Il responsabile sono io e dopo la rapina ho buttato la pistola giocattolo”, ha detto. Dopo la convalida dell’arresto l’avvocato Cerella ha chiesto la remissione in libertà dell’indagato. Il giudice si è riservato di decidere.
paolacalvano@vastoweb.com

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