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Nessuna sospensione dell'indennità di rischio per la Polizia Municipale

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VASTO. La Segreteria Regionale della O.S. Di.C.C.A.P. in merito al comunicato del 20 febbraio dalle RSU CISL e RSU CGIL del Comune di Vasto unitamente a Segreteria Aziendale CISL, Segreteria Provinciale CISL-FP, Segreteria Provinciale CGIL precisa che la O.S. Di.C.C.A.P., il 15 febbraio scorso, non ha abbandonato la seduta di contrattazione, come falsamente affermato dagli altri soggetti sindacali che hanno emanato il comunicato del 20.2.2013. La O.S. Di.C.C.A.P. ha soltanto chiesto la verifica della corretta composizione della delegazione trattante di Parte Pubblica, rilevando la mancanza della maggioranza dei Dirigenti del Comune di Vasto, che rappresentano l’Ente e che pertanto sono la controparte dei Sindacati. “Dunque-si legge in una nota del segretario Luigi La Verghetta-in assenza della controparte, i Sindacati non potevano proseguire la trattativa. Quindi si respinge ogni tentativo di rovesciare la realtà dei fatti parlando di “abbandono” della trattativa. Peraltro è il caso di ricordare che in precedenza anche gli altri Sindacati, così come pure il Presidente della Delegazione Trattante, dott.ssa Rosa Piazza, hanno sempre lamentato l’assenza dei Dirigenti al tavolo delle trattative. Relativamente all’affermazione fatta dagli altri soggetti sindacali, secondo cui un mancato proseguimento della trattativa porterebbe alla “sospensione” delle erogazioni di tutte le indennità accessorie dei dipendenti dell’Ente, se ne evidenzia la totale infondatezza sul piano logico e giuridico, atteso che la legge prevede che ad effettive prestazioni di lavoro debba necessariamente corrispondere l’erogazione degli specifici compensi, anche in virtù del ben noto istituto della prorogatio. Pertanto, anche nelle more della trattativa non potrebbe mai essere legittimata alcuna “sospensione” delle indennità, come distortamente paventato.

In merito all’indennità di rischio della Polizia Municipale si ribadisce che l’art. 37 del CCNL 14.9.2000 stabilisce inequivocabilmente che “sono comunque assicurate le condizioni di rischio già riconosciute presso l’ente”, come è per l’appunto il caso della Polizia Municipale che già in precedenza era stata riconosciuta presso l’ente Comune di Vasto come attività lavorativa a rischio. Si respinge, inoltre, la distorta ed errata interpretazione, secondo cui al personale dell’area di vigilanza non competerebbe l’indennità di rischio poiché i rischi derivanti dall’attività lavorativa sarebbero già risarciti con l’indennità di vigilanza. Infatti l’art. 37 dispone che l’indennità di vigilanza è dovuta soltanto per lo svolgimento delle “funzioni di Polizia Stradale”, Polizia Giudiziaria” e della “funzioni ausiliarie di Pubblica Sicurezza”. E’ del tutto priva di fondamento e di senso logico l’affermazione fatta dalle altre sigle sindacali che affermano che “in alcuni Comuni l’Amministrazione ha unilateralmente chiuso il contratto decentrato perché la normativa nazionale glielo consente”, in quanto la contrattazione, per definizione è la conclusione di un accordo tra le parti, e non un atto unilaterale di imperio. In conclusione il Di.C.C.A.P. respinge qualsiasi falsa accusa di “ostruzionismo” e di “opportunismo” che gli venga mossa al solo scopo di distorcere la realtà dei fatti”.

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