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Lettera di un lettore:"Difficile ricevere informazioni sugli esami che dovrebbe fare mia moglie incinta"

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VASTO. Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un lettore rammaricato per la difficoltà incontrata all’Ospedale di Vasto anche solo nel ricevere indicazioni sugli esami da fare e avere visite per la moglie in dolce attesa: “Salve, sono un vostro lettore. Vi volevo raccontare un fatto occorso in questi giorni a me e a mia moglie. Mia moglie è alla 13 settimana di gestazione ed io negli ultimi 3 mesi non ho percepito stipendio dalla ditta in cui lavoravo. Si, avete letto bene, lavoravo… Poiché la ditta ha mandato tutti i dipendenti in mobilità dal mese di febbraio, compreso me. Questo mi ha costretto a limitare le spese. Infatti, invece di recarmi presso lo studio specialistico di un ginecologo, per ovvi motivi economici abbiamo deciso io e mia moglie di fare visite, controlli ed esami prenatali presso l’ospedale civile di Vasto. Mia moglie purtroppo sta affrontando una gravidanza considerata a rischio, per problemi che non sto ad elencare qui ora… Siccome è il nostro primo figlio siamo andati dal nostro medico di famiglia per farci spiegare l’iter per il controllo della gravidanza. Lui ci ha fatto prenotare una visita ostetrica in ospedale, in modo da poter parlare con uno specialista e farci illustrare il cammino da intraprendere. Il giorno della visita il medico presente in ginecologia, non solo ha detto che la sola visita ostetrica alla nona settimana di gestazione sarebbe stata inutile, ma ci ha consigliato di proseguire il percorso al di fuori di una struttura pubblica visto lo stato di rischio di mia moglie e non dando altre spiegazioni o indicazioni… Praticamente mi ha detto vai da uno specialista privato a pagamento e fatti seguire da lui, quasi fosse strano per la visita fatta in ospedale… Ci siamo poi consultati con il nostro medico di famiglia ed una ostetrica, non dell’ospedale di Vasto, da noi conosciuta ed abbiamo fatto altri esami di routine senza la prescrizione dello specialista ma del medico di famiglia. In uno di questi esami, il ginecologo che ha visitato mia moglie, gli ha detto che il percorso ospedaliero è possibile e si è dimostrato molto gentile e ci ha dato qualche consiglio dicendomi che visto lo stato di rischio di mia moglie, occorre fare visite mensili che noi abbiamo prenotato fin da subito. Un ecografia pelvica ostetrica per il CUP di Vasto può essere data per la fine di aprile… Ovvero per quando mia moglie dovrebbe fare la morfologica… Visto lo stato dei fatti mia moglie è andata in reparto a chiedere consiglio. Un’ infermiera ed una dottoressa hanno messo subito le mani avanti dicendole che non è possibile anticipare una visita medica prenotata al CUP (anche se mia moglie stava solo spiegando la situazione) e le hanno detto di procedere a prenotare la visita per la prima data utile, ovvero la fine di Aprile. Ma se mia moglie si presenta li tra circa 2 mesi per fare il prossimo esame, se c’è qualsiasi altro esame da fare a breve termine cosa deve fare? Farlo dopo aver partorito? Possibile che all’ospedale di Vasto non ci sia modo di sapere esami, controlli e visite da fare in periodo di gravidanza? Almeno uno si organizza prenotando le prestazioni per tempo! Se non fosse stato per il mio medico di famiglia e l’ostetrica che non ha nulla a che fare con l’ospedale di Vasto, a quest’ora io e mia moglie forse non sapremo ancora che esami, visite o controlli bisogna fare di routine in questo periodo. Possibile che l’unica soluzione sia quella di essere seguiti da uno specialista privato a pagamento? Anche questa è malasanità… Saluti AS”.
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