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La rivolta di Vasto Marina: "Paghiamo le bollette, vogliamo l'acqua"

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VASTO. Vasto marina si ribella. I residenti vogliono l’acqua. “Da un mese ormai siamo praticamente all’asciutto. Mia figlia è stata costretta a trasferirsi dai nonni. Io torno dal lavoro e non posso lavarmi. Paghiamo regolarmente le bollette ma non abbiamo neppure il diritto di sapere cosa sta succedendo”. A protestare è uno dei residenti di viale Dalmazia. Lo fa a nome di 5mila utenti che dal 24 gennaio, giorno in cui è stata sospesa l’erogazione idrica dell’acqua del Trigno, non ricevono più l’acqua dal Coniv e devono dividere con il resto della città l’acqua del Verde. Diverse le famiglie che hanno chiesto aiuto al commissariato e ora minacciano clamorose iniziative di protesta. La Sasi assicura che questa mattina alle 7 l’erogazione è tornata regolare. Il prezioso liquido resta tuttavia razionato. “Dal 22 gennaio, a seguito delle note vicende del Trigno il Coniv non può più fornirci acqua per Vasto marina. Alla riviera vastese viene erogata l’acqua del Verde dalle 7 alle 17. Di più non possiamo fare”, sostiene il responsabile tecnico di Vasto,Antonio Frisco. Alla mancanza di materia prima si aggiungono spesso e volentieri i cedimenti delle condotte. Quella sanata ieri è la condotta principale che distribuisce l’acqua in tutta la riviera. “Si è rotto un giunto di una condotta da 4metri,75 centimetri all’altezza del Parco dei Limoni”, spiega Frisco. Gli operai hanno dovuto scavare quattro metri a ridosso del mare. Un lavoro non facile reso ancora più ostico dalla natura del terreno sabbioso e dai continui riflussi di acqua marina. Alle 14 tuttavia la riparazione è finita con diverse ore di anticipo sul previsto. Come detto l’emergenza al momento è passata. Resta il problema. La “copertina idrica” è troppo piccola per i soli residenti. Per poter dissetare la riviera il centro storico riceve meno acqua. Spesso i quartieri più alti restano all’asciutto dal tardo pomeriggio. A partire dal mese di giugno alla riduzione fisiologica della portata d’acqua del Verde si unirà l’aumento dei residenti. Nei mesi di luglio e agosto la popolazione passerà da 40mila a 100mila abitanti e la stagione turistica come noto richiede il triplo delle risorse idriche per le attività ricettive e balneari. “Cosa ha deciso di fare la Regione? Quando potremo riavere l’acqua del Trigno? Sono stati autorizzati i lavori richiesti dal Consorzio di Bonifica nella traversa di San Giovanni Lipioni?” sono alcune domande che gli operatori e gli stessi cittadini pongono alle autorità regionali. Diversi residenti stanchi di sopportare disagi mercoledi hanno chiesto aiuto al 113.    
paolacalvano@vastoweb.com

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