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Gli investigatori ritornano nella casa di Villa De Nardis alla ricerca del movente

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VASTO- La casa in cui  Michela Strever fu uccisa potrebbe essere riaperta. Hamid Maathaoui ha ammesso di essere stato l’autore materiale del delitto, ma gli investigatori non escludono che possa avere avuto un complice. ” Non possiamo dire nulla”, dice il capitano dei carabinieri, Giancarlo Vitiello confermando tuttavia che le indagini sono tutt’altro che concluse. A distanza di più di due mesi dall’omicidio la casa della vittima resta sotto sequestro. Le stanze  potrebbero essere riaperte a breve e nuovamente controllate dagli esperti. Gli investigatori sono ancora alla ricerca del movente. E forse il movente è in quella casa. Hamid è la persona che ha infilato in bocca alla pensionata il fazzoletto di carta che ha soffocato la donna. Ma chi c’era con lui quella mattina? Prima di morire Michele Strever è stata picchiata e legata al letto con il suo maglione. La donna aveva il volto tumefatto e il fegato spappolato. Possibile che Maathaoui abbia fatto tutto da solo? E’ una domanda che gli investigatori si sono posta da subito e sulla quale stanno ancora lavorando. La soluzione potrebbe essere molto vicina. Come anticipato ieri il sostituto procuratore Giancarlo Ciani ha chiesto il trasferimento dell’arrestato dal carcere di Trani a quello di Vasto. Già domani mattina potrebbe arrivare una risposta dalla procura pugliese. Non appena il marocchino arriverà in città sarà sottoposto a nuovi interrogatori.Un grande aiuto per la conclusione delle indagini potrebbe essere una telecamera. I proprietari di una delle villette vicine alla casa di Michela Strever da qualche mese a scopo preventivo hanno installato all’esterno della loro abitazione un impianto di videosorveglianza. Tutte le persone che la mattina del 19 dicembre 2012 hanno raggiunto la casa di Michela sono passate davanti all’obiettivo. La segretezza degli investigatori induce a pensare che presto possano esserci altre novità interessanti.

Paola Calvano             paolacalvano@vastoweb.com

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