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Rifondazione Comunista chiede di ritirare la cittadinanza onoraria a Scaroni

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CUPELLO. In una nota Rifondazione Comunista informa i cittadini dell’attività di stoccaggio del gas della Stogit, società del gruppo ENI, che ne ha acquisito l’intero capitale nel 2009, per quattro nuovi pozzi a Cupello. “Lo stoccaggio -spiega Marilisa Spalatino della segreteria del circolo di Cupello e San Salvo- è a tutti gli effetti considerata “a rischio rilevante”. Il motivo del rischio è legato al pericolo di scoppi e di inquinamento di terreni ed acque circostanti, soprattutto se lo stoccaggio insiste su zone sismiche. Ma il fenomeno dello stoccaggio di gas, preso singolarmente, non sarebbe motivo di tanto allarmismo. Riteniamo -continua Spalatino- che vada inserito in un contesto più ampio che abbraccia in un contesto più locale la Valle Cena e le frazioni di Montalfano e Ributtini, in un’altra dimensione tutto l’Abruzzo. Quanto a Valle Cena, sappiamo che c’è già l’ipotesi di un termovalorizzatore, votata favorevolmente dal Consiglio Comunale di Cupello sia nel 2008 che nel 2010 (con la sola esclusione della consigliera Mariangela Antenucci); la candidatura del Comune di Cupello per l’individuazione di un sito regionale di termovalorizzazione; il preesistente Consorzio Civeta; il progetto per  l’inertizzazione di rifiuti pericolosi della Vallecena s.r.l., la Turbogas di Gissi e le discariche preesistenti.

Ci sembra che sia evidente che la vocazione che i politici di Cupello siaquella di regalare al paese inquinamento ed immondizia. Questo è un Paese -si legge ancora nella nota di Rifondazione Comunista- regalato ai capitali e ai capitalisti, quegli stessi capitalisti che ricevono la cittadinanza onoraria, come Paolo Scaroni, pluricondannato per inquinamento e tangenti (oltre la nuova indagine in corso, sempre per corruzione). E’ il momento di porre un freno a questa ondata speculativa, che depreda il nostro territorio, svuotandolo di attività lavorative, di industrie, per condurlo verso un’ accaparramento di indole capitalista che non riporta alcun vantaggio ai cittadini.

Quanto a Scaroni -conclude Marilisa Spalatino-forse sarebbe il caso di ritirargli la cittadinanza onoraria. Questo chiederemo come Partito all’Amministrazione. caso di mancata risposta o di rifiuto della nostra proposta, stiamo valutando l’ipotesi di una petizione popolare in tal senso. E’ il momento che i cittadini si riprendano le proprie responsabilità e si attivino per porre fine a questo vecchio modo di fare politica.

paoladadamo@vastoweb.com

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