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Le dichiarazioni di D'Alessandro su Futuro e Libertà a debacle avvenuta

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VASTO. Abbiamo pubblicato le dichiarazioni di Davide D’Alessandro, capogruppo, allo stato, di Futuro e Libertà in consiglio comunale a Vasto, perché non abbiamo al momento  notizia di sue dimissioni. Effettivamente di quanto oggi emerge in maniera più nitida eravamo stati buoni profeti, avendo rimarcato, su queste colonne, la sua assenza all’incontro con il fondatore di Futuro e Libertà, Gianfranco Fini, durante la campagna elettorale a Vasto, così come pure avevamo pronosticato la sparizione di Futuro e Libertà dal panorama politico parlamentare italiano. Senz’altro problemi familiari, del consigliere D’Alessandro gli avranno impedito la partecipazione di quel giorno, ma il perdurare del suo silenzio fino ad oggi ed a dieci giorni dalle elezioni, del 24 e 25 febbraio, non denotano chiarezza quali i cittadini esigono dai rappresentanti istituzionali.

Se si è in dissenso lo si esterna, ci si dimette, dal partito, da capogruppo, da consigliere. E possibilmente, con eleganza lo si fa prima non a debacle acquisita. Se a Vasto Futuro e Libertà ha ottenuto un risultato eclatante rispetto alla delusione nazionale, rimarca D’Alessandro, grazie all’impegno di La Rana e Racano, quale sarebbe stato il risultato a dimissioni del capogruppo avvenute?
Forse lo stesso, forse inferiore o addirittura migliore. Ma non si può oggi sottolineare che è il quadruplo della media nazionale con i connessi meriti degli esponenti locali, tutti, lasciando le responsabilità del crollo ai soli meccanismi centrali.

Quanto poi alle considerazioni su Grillo, il consigliere D’Alessandro ha ragione nel volerlo studiare, comprendere, interpretare e, aggiungiamo noi, la prima cosa da assimilare è, che per essere candidabili con M5S è necessario non aver ricoperto carichi istituzionali precedentemente con qualunque schieramento politico.

Avvertimento per coloro che volessero avvicinarsi ed ottenere con le vecchie logiche. Questo a meno che non cambino le regole dettate al comico genovese, ma allora cambierebbe la filosofia del movimento cinque stelle e sicuramente l’attuale consenso. Alla fine di questa vicenda tutta vastese e tutta italiana traiamo la conclusione che, indubitabilmente, siano giuste le critiche nei confronti del partito di Fini e gli apprezzamenti e la curiosità nei confronti del partito di Beppe Grillo, che sarebbero stati più eleganti, più nitide e più credibili se fossero state esternate prima del voto e non oggi con una situazione di FLI all’1% e di M5S al 30%.

paoladadamo@vastoweb.com

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