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Sen. Castaldi "Noi promotori di iniziative legislative per bloccare Ombrina Mare"

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VASTO. Il Senatore vastese, Gianluca Castaldi, ha assicurato la sua partecipazione e quella del Movimento 5 stelle alla manifestazione del prossimo 14 aprile.

“Ho già rassicurato, in un incontro avuto questa mattina con il Sindaco di Vasto,  la nostra volontà di batterci contro la autorizzazione per la piattaforma petrolifera Ombrina Mare. Troppe, e di tanti, sono state le incertezze sull’articolo 35 del decreto “Cresci Italia” (d.l. 83/2012); anche di parlamentari abruzzesi del PDL, del PD, dell’UDC, di FLI. Come è ormai noto, il decreto “Cresci Italia”, infatti, estende a tutta la fascia costiera la zona off-limits delle 12 miglia per le nuove richieste di estrazione di idrocarburi a mare, ma fa anche ripartire tutti i procedimenti per la prospezione, ricerca ed estrazione di petrolio che erano stati bloccati nel giugno di due anni fa dal decreto legge n. 128/2010 approvato dopo l’incidente alla piattaforma Deepwater Horizon nel Golfo del Messico. Tra l’altro, (come hanno spiegato anche esperti di diritto) è una “disciplina che contiene in sé una evidente contraddizione, giacché se è stata recata per ragioni di tutela ambientale, allora qualcuno dovrebbe spiegarci come mai tale esigenza sussista solo per il futuro e non anche per il passato, cioè non in relazione a procedimenti definitivamente conclusi, ma in relazione a procedimenti che erano stati “seppelliti” dal “Decreto Prestigiacomo” e che con il Decreto “Sviluppo” si sono riportati in vita.”
A questo bisogna aggiungere la comica, e nel contempo tragica, assurda, paradossale  situazione (dimostrata dal WWF) della assenza di parere della Regione Abruzzo causa… dispersione tra gli uffici della stessa Regione Abruzzo, delle richieste del Ministero Ambiente. Ci auguriamo che il Presidente Chiodi apra un’indagine interna per accertare eventuali responsabilità e/o omissioni in questa vicenda.
Bisogna realizzare un sano protagonismo dei territori e delle istituzioni locali contro l’arrivo di nuove piattaforme. La stessa SEN (Strategia Energetica Nazionale), in fase di consultazione, introduce elementi fintamente democratici e partecipativi. Si pensi alla cosidetta “autorizzazione unica a trivellare” che riprende quanto  definito dallo stesso decreto “Cresci Italia” (d.l. 83/2012) all’art. 38 – “Semplificazioni delle attività di realizzazione di infrastrutture energetiche e liberalizzazioni nel mercato del gas naturale”, che, in buona sostanza riduce ai minimi termini il ruolo delle Regioni nella compartecipazione alle decisioni in fatto di energia.

paoladadamo@vastoweb.com

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