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Il mare ingoia la riviera ma le casse comunali sono all'asciutto

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VASTO. La marina sprofonda. Un altro pezzo di lungomare è stato ingoiato dal mare. “La situazione è degenerata”, ammette l’assessore Marco Marra. Comprendo lo sconcerto dei cittadini. Purtroppo i soldi per curare la riviera non ci sono. I 350mila euro previsti dopo il precedente studio di fattibilità non basterebbero neppure. L’esiguità delle risorse comunali è cosa nota. O si interviene per salvare la riviera o si accende la videosorveglianza. Delle due l’una”. Una scelta non facile. La riviera vastese è importante, altrettanto lo è la sicurezza. Non sarà semplice decidere dove dirottare i finanziamenti. Che Vasto abbia bisogno della videosorveglianza lo racconta la cronaca. Non è tuttavia meno grave il dissesto. Marco Marra non nega la gravità del male che affligge la riviera. Il lungomare si sta sbriciolando come burro. “E’ stato interdetto. E’pericoloso”, ricorda l’assessore. “Nessuno deve avvicinarsi neppure per fare delle foto perchè rischia di finire ingoiato. L’erosione marina aggiunta al flusso delle acque meteoriche che arrivano dalla collina ha creato una scompensazione che ha minato la struttura di cemento alla base. E’ necessaria la massima prudenza”. I primi sintomi del dissesto risalgono al 2011. Un pensionato finì in una voragine che si aprì sotto i suoi piedi. A fine 2011 crollò la scaletta che scendeva sull’arenile. La settimana scorsa è sparito un altro tratto di lungomare: pali della luce e ringhiere sono finiti in acqua. Ieri ancora un cedimento. E probabilmente non sarà l’ultimo.
paolacalvano@vastoweb.com

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