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Ombrina Mare 2: il No al progetto deve vedere impegnati tutti in Provincia

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Chieti – “Il gruppo del P.D. alla provincia di Chieti è contrario al paventato progetto denominato Ombrina Mare 2 tanto da aver chiesto un consiglio straordinario aperto a tutti i comuni, regione, parlamentari  e portatori d’interesse; lo abbiamo fatto perché la provincia eserciti la  naturale funzione di ente intermedio nella pianificazione di area vasta che per cominciare a ragionare in concreto su quali priorità porre in essere per lo sviluppo sociale, economico ed occupazione del nostro territorio. A tutto non  di può dire semplicemente e sempre  no. La richiesta non è stata accolta ed il punto, corredato da un puntuale ed articolato ordine del giorno, è stato inserito in uno di quelli posti in discussione il prossimo 28 Marzo. Fa specie l’attivismo messo in atto dal presidente della provincia Enrico Di Giuseppantonio che dovrebbe comprendere il fatto che, queste posizioni, più sono partecipate e condivise e meglio raggiungono lo scopo desiderato. Di questi tempi, uomini soli al comando, non vanno lontano. Il presidente Di Giuseppantonio ricopre lo stesso ruolo nell’ambito dell’Unione delle Province Abruzzesi  (U.P.A.)  ed è vice – presidente a livello nazionale  (U.P.I.). Ha trasferito la sede dell’U.P.A. presso la provincia di Chieti impegnando anche unità lavorative nella segreteria di quest’ultima prima occupate in quella teatina; nulla di strano se non fosse che, in questo particolare momento storico, sobrietà e concretezza sono elementi utili per aiutare a recuperare credibilità ed autorevolezza verso un ente fortemente danneggiato da politiche e campagne mediatiche che ne hanno minato in profondità la credibilità e l’utilità. Noi crediamo nel ruolo delle province che però vanno riviste e ridisegnate per funzioni ed ambiti amministrativi. Riteniamo  debbano mantenere un sistema elettorale diretto a carico dei cittadini e che, il processo di riforma, debba contestualizzarsi con l’insieme degli altri livelli istituzionali previsti in costituzione. Pensare di operare da soli senza coinvolgere tutti è un atteggiamento perdente e squisitamente propagandistico che non persegue un disegno  strategico di salvaguardia generale ma, probabilmente, solo personale.”
paolacalvano@vastoweb.com

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