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Il Senatore Gianluca Castaldi (M5S) contrario al progetto Ombrina mare

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VASTO. Il Senatore vastese di Movimento cinque stelle, Gianluca Castaldi in una lettera ai consiglieri ed il Sindaco di Vasto comunica che venerdì prossimo non potrà partecipare alla seduta del Consiglio Comunale, con all’ordine del giorno il progetto Ombrina mare 2. 

“Nei giorni scorsi, -spiega Castaldi- anche attraverso  un comunicato stampa, ho dichiarato la mia volontà  e quella degli altri “cittadini” del M5S abruzzesi eletti alla Camera ed al Senato, di batterci contro la autorizzazione per la piattaforma petrolifera Ombrina Mare. Bisogna essere chiari nelle intenzioni e nelle volontà, a partire dai Consigli Comunali.

Non ci sottraiamo  alla promozione, come cittadini del M5S eletti alla Camera ed al Senato, d’iniziative legislative che blocchino immediatamente la procedura di Ombrina Mare e ridisegnino le regole per l’estrazione del petrolio e del gas in nome di una maggiore tutela dei territori e delle comunità che ci vivono.

Pensiamo, che i consigli comunali che, in questi giorni si stanno esprimendo sull’argomento, non debbano esprimersi solo nella direzione del gravissimo danno per l’ambiente che il rilascio di tale autorizzazione, o di autorizzazioni analoghe, creano. Ma anche in direzione di auspicare una azione comune dei “cittadini” Deputati e Senatori eletti nella Regione Abruzzo verso la presentazione di un disegno di legge che sia:

a)abrogativo dell’articolo 6,comma 17 del D.lgs. 152/06 nella parte in cui dispone che sono” fatti  salvi   i   procedimenti concessori, nonche’ l’efficacia  dei  titoli  abilitativi gia’ rilasciati alla medesima data, anche ai  fini  della  esecuzione delle attivita’ di ricerca, sviluppo e  coltivazione  da  autorizzare nell’ambito dei titoli stessi, delle eventuali  relative  proroghe  e dei procedimenti autorizzatori e concessori conseguenti  e  connessi.”;

b)modificativo della parte in cui si dispone,nella stessa legge 134/12, che”le predette attivita’ sono  autorizzate  previa  sottoposizione  alla procedura di valutazione di impatto ambientale,  sentito  il  parere  degli  enti locali posti in un raggio  di  dodici  miglia  dalle  aree  marine  e costiere interessate dalle attivita’ di  cui  al  primo  periodo  “,svincolando dalle “dodici  miglia” l’espressione di parere, ma coinvolgendo tutti gli enti locali della Regione in cui ricadono  le “aree  marine  e costiere interessate dalle attività di  cui  al  primo  periodo  “.

Crediamo anche che a nessuno sfugga il fatto che l’Art. 38 -Semplificazioni delle attivita’ di  realizzazione  di  infrastrutture energetiche e liberalizzazioni nel mercato del gas naturale della medesima legge 134/12,”sterilizza” il ruolo delle Regioni. Prima di questa modifica legislativa la Regione, chiamata a stringere con lo Stato un’intesa, avrebbe potuto chiedere che sull’opera si effettuasse una nuova valutazione e avrebbe potuto sottoporre allo Stato un progetto alternativo. Ora, in buona sostanza, non può più pretendere nulla.

E non sfuggirà quanto sia necessaria una normativa piu’ stringente rispetto ai  siti utilizzati per l’estrazione e fare in modo  gli stessi non dovranno essere utilizzati come ” siti geologicamente  idonei per lo stoccaggio e il rimessaggio di sostanze tossiche.

In queste direzioni siamo disponibili ad accompagnare un sano protagonismo dei territori e delle istituzioni locali contro l’arrivo di nuove piattaforme”.

paoladadamo@vastoweb.com

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