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La politica discute e il mare ingoia il lungomare di Vasto Marina

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VASTO. La natura non può aspettare i tempi della burocrazia. Anzi è stufa e si ribella. Il lungomare di Vasto marina sembra destinato a sparire. Un altro pezzetto del costone ieri mattina si è sbriciolato sotto gli occhi di un pensionato ed è rotolato fra le onde. Il palo della luce che fino a pochi giorni fa era inclinato si è completamente adagiato sull’asfalto ed è destinato a finire anche lui in acqua. E’ il secondo palo che cede in un mese. Il mare giorno dopo giorno sta divorando la passeggiata nord della Marina. Un avanzare lento ma inesorabile. Per il momento il dissesto dovrebbe essere limitato alla passeggiata ma visto quello che è accaduto a Punta Aderci (un intera fetta del promontorio è franata in mare) la preoccupazione dei vastesi è legittima. Ancora di più perchè il Comune rivela di non avere soldi. L’erosione marina aggiunta al flusso delle acque meteoriche arrivate dalla collina ha creato una scompensazione che ha minato il lungomare alla base. Le immagini catturate ieri mattina da Gianfranco Daccò sono di profonda desolazione. La passeggiata è diventata un percorso a rischio. Quello che prima era un piccolo buco è diventato una voragine. La zona è interdetta da un mese. “E vietato passeggiare e anche solo fermarsi in quel punto per guardare”, ricorda l’assessore Marco Marra. Sta sparendo anche la spiaggia. La striscia di sabbia sotto il lungomare non c’è più. Il guaio è che ora non ci sono soldi a sufficienza per guarire i mali della riviera. Eppure il lungomare era stato inserito tra i siti di pregio. “Il Comune avrebbe dovuto proteggerlo meglio”, è il rammarico dei residenti della Marina. L’amministrazione assicura che l’attenzione per quel tratto di lungomare è alta, ma la malattia che sta minando la riviera è grave. I 350mila euro già stanziati non bastano più. Occorre un progetto importante e un finanziamento decisamente più robusto.
paolacalvano@vastoweb.com

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