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Assalto al portavalori: 18 indagati. Quindici sono pugliesi

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VASTO. Portano in Puglia le indagini sulla rapina da 600 mila euro al furgone portavalori della società Aquila messa a segno a dicembre 2012 sulla A14. Sono quindici le persone indagate nel foggiano.
A condurre le indagini è il servizio centrale della polizia (Sco) di Roma. A loro si aggiungono due sansalvesi e un quarantenne pugliese già in carcere. A Roma i Ris hanno eseguito nei giorni scorsi importati esami sugli indumenti e le armi sequestrate dopo la rapina: tre fucili a pompa, un kalashnikov, 40 munizioni, guanti e passamontagna. A giorni è previsto l’incidente probatorio. 
Ancora una volta emerge un inquietate connubio fra il territorio vastese e la malavita pugliese. E’ tra le province di Foggia e Bari che si sono concentrate le indagini degli investigatori che dallo scorso mese di dicembre indagano sull’assalto armato in autostrada. La svolta è arrivata dopo un nuovo tentato assalto in Puglia, gemello di quello vastese. Importanti indizi hanno indirizzato gli investigatori verso i presunti componenti la “banda del kalashnikov”. Le persone indagate sono accusate di rapina in concorso, tentato omicidio dei vigilantes, porto abusivo di armi da guerra ,incendio doloso di autovetture e favoreggiamento. 
L’avvocato Antonello Cerella difensore dei due sansalvesi, certo dell’innocenza dei propri assistiti aspetta con fiducia l’esito degli esami fatti dai Ris. L’indagine sta attraversando una fase cruciale e presto forse potrebbe esserci un nuovo colpo di scena e a seguire la fine dell’inchiesta. E’ quanto si augurano i responsabili della società Aquila. Il furgone blindato finito nel mirino dei malviventi è infatti ancora sotto sequestro. Un danno non da poco per la società. 
paolacalvano@vastoweb.com  

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