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Il porto turistico di San Salvo affronta la crisi a vele spiegate

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SAN SALVO. La proposta d aumento del capitale sociale della  società Le Marinelle che gestisce la darsena di San Salvo qualche giorno fa era stata bocciata dal presidente della Cooperativa Porto turistico di San Salvo, Giovanni Di Iorio. Secondo quest’ultimo l’aumento di capitale sarebbe inutile. 
Questa mattina a San Salvo il cda de Le Marinelle ha tenuto una conferenza stampa per smentire Di Iorio e chiedere pubblicamente a quest’ultimo di rettificare le dichiarazioni rese.  Questo il comunicato del presidente Oreste Ciavatta:  “Nei giorni scorsi sulla stampa e nei siti Web locali abbiamo assistito ad una vera e propria campagna disinformativa (una sorta di “guerra preventiva” portata avanti da una sola persona, anche se, ci sembra di capire, in veste di Presidente della Coop. Porto Turistico di San Salvo), in merito alla proposta di aumento di capitale sociale della società Le Marinelle Srl, che come sapete ha costruito e gestisce con tanta passione e fatica il porto turistico di San Salvo. Il CdA della società Le Marinelle, nell’ottica della salvaguardia del patrimonio sociale alla cui tutela è stato preposto all’atto della nomina, si premura di smentire fermamente le illazioni, false, tendenziose e assolutamente avulse dalla realtà, espresse dal Sig. Giovanni Di Iorio quale Presidente della Coop. Porto Turistico di San Salvo, apparse di recente sugli organi di stampa. Le apodittiche asserzioni del Di Iorio, infatti, sono senza fondamento e senza costrutto pratico, basate solo su bieca fantasia poiché esternate senza aver preso alcuna visione del Progetto di aumento di capitale, sulla cui legittimità non possono sussistere dubbi di sorta. È evidente che in mancanza di dati concreti su cui poter effettuare analisi e valutazioni, non è dato comprendere quali possano essere i danni che conseguirebbero agli interessi della Cooperativa, interessi apoditticamente asseriti e assolutamente non rappresentati. Contrariamente a quanto capziosamente sostiene il Di Iorio, infatti, la società Le Marinelle non è la diretta destinataria dell’art.6 del D.L. n.78/2010, che risulta impropriamente ed improvvidamente invocato anche alla luce dell’effettivo tenore letterale della norma e della sua reale portata in ossequio agli elementari principi ermeneutici. Il Sig. Di Iorio, pertanto, è invitato ad una più attenta lettura della legge prima di avventurarsi in disquisizioni avulse dalla realtà. Acclarato quanto precede, va evidenziata l’ulteriore discrasia laddove si sostiene che l’aumento di capitale sarebbe precluso in caso di bilancio in perdita negli ultimi tre “esercizi finanziari”. Invero, la norma parla di “esercizi” (sociali) che è cosa ben diversa e, per quel che interessa, ci limitiamo a rammentare che, come ben noto all’Ing. Di Iorio, la società Le Marinelle Srl non ha chiuso consecutivamente in perdita gli ultimi tre esercizi.
Priva di pregio e di riscontro con la realtà è anche la grave affermazione riportata in una lettera su carta intestata della Cooperativa e sottoscritta sempre dall’Ing. Di Iorio (trasmessa per conoscenza anche ai componenti del CdA di Le Marinelle e alle più alte cariche istituzionali del Comune di San Salvo), secondo la quale “il debito totale invece di diminuire è aumentato sensibilmente”, poi riproposta con virgolette sulla stampa “inoltre la mossa (aumento di capitale, ndr), già sperimentata in passato, non ha diminuito i debiti”. In merito limitiamo ogni nostra considerazione evidenziando solamente il potenziale nocumento di tale inopinata asserzione rispetto alla credibilità e fiducia da parte dei terzi finanziatori che quotidianamente si tenta di preservare. In merito all’invito di effettuare attività promozionali per la “vendita di posti barca” (concetto del tutto estraneo alle fattispecie giuridiche concretamente in campo), si prende atto che il suggerimento corrisponde ad azioni da sempre effettuate dalla società e che l’analisi fatta dall’esimio Ingegnere in diverse occasioni e riprodotta anche nella lettera anzidetta è facilmente confutabile anche da chi conoscesse solo i rudimenti dell’economia aziendale, perché confronta dati disomogenei (temporalmente e per natura) e non comparabili tra di loro e, non tiene conto di tre variabili strategiche, di cui forse l’Ingegnere non immagina neppure l’esistenza: • I posti realmente disponibili della società e la loro distribuzione quali-quantitativa; • Il posizionamento competitivo del Porto Le Marinelle rispetto alla aggressiva concorrenza dell’adiacente Porto Turistico “Marina Sveva” di Montenero di Bisaccia, che da concorrente potenziale fino al 2009, si è trasformato in un concorrente attuale con capacità attrattiva e sottrattiva di clientela alla società Le Marinelle; • La profonda crisi del settore della nautica da diporto (attestata da tutti i principali enti nazionali di settore) che sta decimando ogni prospettiva di sana ed equilibrata gestione dei posti barca, con particolare riferimento alle prospettive future che appaiono incerte e poco stimolanti per una domanda di posti barca in concessione pluriennale rispetto alla più dinamica e sostenibile possibilità di impegno stagionale.
Attesa la delicatezza della strategia commerciale che è in corso di revisione anche in funzione delle radicali mutate condizioni di mercato, sia dal lato della domanda (esigenze diportisti e turisti del mare), sia dal lato dell’offerta (posizionamento strategico rispetto ai competitor quanto meno locali), ci corre l’obbligo di non esplicitare ulteriormente il punto per non divulgare anzitempo notizie e/o idee che potrebbero essere carpite ed utilizzate dai competitor a danno della società Le Marinelle. È certo che le sibilline asserzioni del Presidente della Cooperativa sono di una tale gravità da assurgere a potenziale fonte di nocumento per Le Marinelle, avendo ingenerato nella collettività locale, nei terzi creditori e potenziali clienti, nei terzi finanziatori e garanti, nei soci stessi, dubbi ed incertezze in ordine ad un’operazione sociale pienamente legittima, pensata nell’ottica della migliore soluzione possibile per una sana e corretta gestione del patrimonio sociale. Non possiamo esimerci dal confermare che compiendo azioni a salvaguardia del patrimonio sociale e per il perseguimento degli equilibri prospettici economico finanziari di Le Marinelle, agiamo sempre e comunque nel supremo interesse di tutti i soci e quindi anche della Cooperativa Porto Turistico. 
È appena il caso di precisare che il Progetto di aumento di capitale sociale deve essere portato all’Assemblea dei soci di Le Marinelle, unico organo deputato alle valutazioni e connesse decisioni ed all’interno della quale la Cooperativa Porto Turistico, in quanto socio, può esercitare tutte le prerogative che le competono in forza di legge e ciò, beninteso, dopo aver preso piena contezza del Progetto di aumento di capitale e delle motivazioni poste a base dello stesso. Non una delle argomentazioni riportate dall’Ing. Di Iorio (anche quelle sui quorum assembleari costitutivi e deliberativi) si appalesa degna di considerazione, anche in ragione del fatto che possono essere superate dalle risultanze dei bilanci dei pregressi esercizi sociali e dalla semplice lettura dello Statuto societario (approvati e pubblicati presso la CCIAA ove sono accessibili e consultabili da chiunque), di cui il Presidente della Cooperativa socia dimostra di non conoscere i contenuti. La condotta della Cooperativa così come viene ad esprimersi per voce del suo Presidente, quindi, non è assolutamente in linea con i normali canoni che regolano i rapporti societari ed attività commerciali e la stessa non può essere assolutamente tollerata e/o giustificata. Tanto più che a differenza di quanto riportato sugli organi di stampa la decisione presa dal CdA della Cooperativa Porto Turistico di San Salvo di opporsi all’aumento di capitale ci risulta non essere stata presa all’unanimità dai cinque consiglieri, in quanto un consigliere ha votato a favore dell’aumento e un altro sembrerebbe si sia astenuto nella decisione. E’ forse questa un’ulteriore mancata verità dell’Ing. Di Iorio? Aggiungiamo a margine un ulteriore considerazione di come il CdA della Cooperativa abbia potuto avere elementi di valutazione per assumere tale decisione di contrarietà, seppur a maggioranza, non avendo ancora nelle sue disponibilità alcuna documentazione e di come possa portare oggi in discussione all’Assemblea dei soci una “paventata” ipotesi di aumento di capitale, così definita dello stesso Ing. Di Iorio in più di un’occasione. Il CdA di Le Marinelle nel pieno rispetto dei ruoli e funzioni degli organi societari aveva già programmato da tempo una riunione informale riservata a tutti i 46 soci per esplicitare dettagliatamente i contenuti della proposta in questione e che abbiamo previsto per fine mese coinvolgendo il socio pubblico di riferimento, estremo garante di trasparenza e correttezza, e contattando in questi giorni tutti i soci. Allo stato e alla luce di quanto su-esposto, la Cooperativa Porto Turistico e, per essa, il suo Presidente Di Iorio, sono formalmente invitati ad effettuare le dovute smentite sui medesimi organi di stampa, fermo restando, in ogni caso, che saranno effettuate tutte le valutazioni di carattere legale in ordine a quanto pubblicato, con riserva di intraprendere ogni opportuna azione dinanzi alle Autorità competenti a tutela del patrimonio della società nonché dell’immagine, reputazione e professionalità del suo C.d.A.”.
paolacalvano@vastoweb.com

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