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Bruciori a Punta Penna, il presidente del Coniv, Tascione, chiede chiarezza

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VASTO. Un pool di esperti che vigili sulla salute dei lavoratori senza creare danno alle aziende. A chiedere il monitoraggio dell’aria a Punta Penna è il presidente del Coniv, Arnaldo Tascione all’indomani dell’ultima evacuazione forzata del depuratore per colpa di una strana nube che provoca bruciore agli occhi. 
Il primo a raccogliere l’invito è il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio. “La richiesta di Tascione è giustissima. I misteri dei miasmi di Punta Penna si trascinano da anni. La Provincia mette a disposizione le proprie competenze per capire l’origine dei miasmi e stabilire cosa fare per eliminarli”.
Le esalazioni che provocano soprattutto bruciore agli occhi si avvertono in particolari condizioni climatiche. E’ soprattutto quando soffiano i venti da nord-est che i lavoratori del depuratore del Coniv avvertono il fenomeno. I miasmi che vengono trascinati dalle correnti settentrionali potrebbero arrivare da aree vicine a Punta Penna. Il Coniv sollecita il Comune a fare a fare la sua parte. 
“Il momento economico è delicatissimo. Il lavoro va salvaguardato. Nessuna azienda deve essere danneggiata o messa in condizioni di non poter lavorare. E’ altrettanto importante evitare rischi per la salute di chi lavora o abita nella zona. Solo facendo chiarezza sul problema è possibile trovare una soluzione”, dice Tascione.
paolacalvano@vastoweb.com

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