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"Sono innocente" Marco Del Vecchio vuole uscire dal carcere. Il Gip per ora tace

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VASTO. Ha trascorso la giornata di Pasqua nel carcere di Torre Sinello Marco Del Vecchio, il 38enne accusato dai carabinieri di avere ucciso i genitori, Emidio Del Vecchio e Adele Tumini. Il Gip del tribunale di Vasto, Caterina Sallusti ha rinviato alla prossima settimana la decisione sulla eventuale scarcerazione invocata dal difensore dell’indagato, l’avvocato Raffaele Giacomucci. Intanto il 4 aprile il perito della Procura si pronuncerà sulla capacità di intendere e di volere dell’operaio.
La richiesta di scarcerazione per Marco Del Vecchio è stata presentata una settimana fa. L’avvocato Giacomucci invoca l’assenza di prove certe contro il suo cliente. Il Gip prima di rispondere preferisce ponderare attentamente la questione.
L’accusato continua a dichiararsi innocente. La risposta del magistrato potrebbe essere consequenziale al responso dello psichiatra Ferruccio Canfora il perito nominato dal giudice per stabilire le capacità d’intendimento dell’indagato. Se Marco Del Vecchio fosse ritenuto incapace di intendere e di volere non sarebbe imputabile. La perizia sull’operaio è stata definita dagli avvocati “singolare” . Del Vecchio si è sempre rifiutato di rispondere alle domande del pool di consulenti nominati dalla Procura, dal gip e dal legale della sorella. Gli esperti si sono dovuti basare sugli atteggiamenti dell’indagato, il suo sguardo, i suoi gesti per elaborare un giudizio. Il termine richiesto dai periti per fornire una risposta scade il 4 aprile.
paolacalvano@vastoweb.com

 

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