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Marco Del Vecchio resta in carcere, potrebbe reiterare il reato

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VASTO. Il Gip del tribunale di Vasto ha rigettato la richiesta di remissione in libertà per Marco Del Vecchio. Il trentottenne accusato di avere ucciso i genitori con più di 100 coltellate resta in carcere. 
“Gli indizi di colpevolezza sono gravissimi, il duplice delitto è efferato e c’è il pericolo di reiterazione del reato”. Queste in sintesi le motivazioni del Gip che ha accolto il parere dei pm Enrica Medori e Giancarlo Ciani. 
A comunicare il rigetto della richiesta di scarcerazione all’imputato è stato il difensore, Raffaele Giacomucci, l’unica persona con cui Del Vecchio parla. Il rigetto della scarcerazione fa il paio con il parere del perito della Procura che ha definito l’operaio “perfettamente capace di intendere e di volere”. 
La possibilità che l’accusato venga condannato al carcere a vita è sempre più concreta. A parere del professor Ferruccio Canfora  è affetto da un disturbo detto “ambi-sociale”, aggravato dall’uso di sostanze stupefacenti ma è perfettamente in grado di discernere il bene dal male. 
L’avvocato Raffaele Giacomucci a questo punto aspetta i risultati delle perizie eseguite dai Ris di Roma su due coltelli (uno trovato in tasca di Del Vecchio, un’altro in cucina) e uno spazzolone con cui sono state cancellate le tracce di sangue. 
“Nei prossimi giorni al mio cliente sarà comunque fatta una controperizia da parte del professore Francesco Bruno”, ricorda il legale.
paolacalvano@vastoweb.com

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