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Omicidio Del Vecchio, i Ris di Roma a caccia di nuove prove

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VASTO. E se Marco Del Vecchio fosse davvero innocente? E’ la domanda che più di uno si è fatto in città nelle ultime ore dopo la notizia arrivata da Roma. 
I Ris hanno convocato nella capitale l’avvocato Raffaele Giacomucci, difensore dell’operaio, accusato di avere ucciso i genitori e il collega Gianni Menna, legale di  Nicoletta Del Vecchio, sorella del presunto omicida e figlia dei due coniugi assassinati. 
I due avvocati dovranno assistere a nuovi importanti accertamenti. In sostanza il servizio scientifico investigativo eseguirà, nuove prove dattiloscopiche irripetibili su ulteriori elementi probatori rinvenuti nella casa in cui la sera del 19 novembre avvenne il duplice omicidio. 
La perizia verrà fatta il 19 aprile. Questo significa che i tempi investigativi si allungano. Gli esami non potranno essere pronti prima della fine del mese di maggio. Il colpo di scena presta il fianco alle ipotesi più disparate. Non ultima quella dell’innocenza di Del Vecchio. Sulle indagini è stato alzato un velo di silenzio. 
Secondo indiscrezioni i nuovi esami sarebbero necessari per stabilire quante persone la sera del duplice omicidio si trovavano nella casa di via Anghella in cui i due anziani coniugi vennero accoltellati. 
“Siamo sereni e interpretiamo questa decisione con la volontà di stabilire con assoluta certezza chi ha massacrato i genitori della mia cliente senza lasciare spazio a nessun dubbio”, dice l’avvocato Gianni Menna. Tace il difensore di Marco Del Vecchio.
paolacalvano@vastoweb.com    

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