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Barricate per evitare la soppressione della motovedetta dei carabinieri

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VASTO. Il  Vastese si prepara a scendere in piazza per difendere la costa e reclamare il diritto alla sicurezza. Il centrodestra sale sulle barricate e stigmatizza l’atteggiamento del ministero degli Interni che pur di risparmiare azzera la vigilanza dei carabinieri al largo della costa. 
Ieri mattina Etelvardo Sigismondi (Fratelli d’Italia) ha presentato una mozione in comune che sarà discussa nel corso del prossimo consiglio comunale. “Come è possibile che si sia arrivati a prendere una decisione così devastante e penalizzante tenendo la notizia segreta”, ha protestato Sigismondi. “Assurdo e pericoloso  togliere l’unico mezzo di vigilanza della costa da Torino di Sangro a San Salvo oltre alla motovedetta della Capitaneria di porto. Non possiamo accettarlo”, protesta Sigismondi. 
E il centrodestra non è solo a protestare. La notizia della soppressione della motovedetta dei carabinieri ha scatenato un vero e proprio putiferio. La popolazione è esasperata. “Vogliono forse che si torni alla giustizia sommaria?”, chiede il territorio. E sono decisi ad organizzare una grande manifestazione di protesta anche i pescatori, Confcommercio e Confesercenti.
Tanta anche la preoccupazione degli ambientalisti. “Chi vigilerà sui continui attacchi ai fiumi, alla fauna dei fondali istoniensi e alla stessa Riserva naturale di Punta Aderci?”, chiedono. “Chi garantirà adeguati soccorsi in mare ai bagnanti?”, aggiunge Angelo Allegrino presidente provinciale di Confcommercio. Simone Lembo referente di Confesercenti da parte sua è pronto a scendere in piazza al fianco degli operatori marittimi.
paolacalvano@vastoweb.com

 

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