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Non può vendere l'abitazione perchè senza l'agibilità ma deve pagare l'Imu

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VASTO. Gran parte delle abitazioni costruite tra gli anni Settanta e Ottanta a Vasto sono prive di Certificato di agibilità, poiché  all’epoca la legge non ne prevedeva l’obbligatorietà. Oggi le cose sono cambiate e per poter vendere un appartamento la certificazione è obbligatoria e può essere ottenuta in due diversi modi: per l’intero condominio ed in modo parziale per la singola unità abitativa di un condominio.

“Vivo con la mia famiglia in un appartamento in locazione, a San Salvo -dichiara un cittadino- e al tempo stesso sono proprietario di un appartamento sito nel comune di Vasto e concesso in locazione. Ciò comporta il pagamento dell’IMU come seconda casa, l’impossibilità di detrazione delle spese di affitto, l’impossibilità di usufruire delle detrazioni sulla prima casa.

Gli attuali inquilini del mio appartamento non hanno intenzione di andar via, anzi, vorrebbero acquistarlo, ma per fare ciò hanno bisogno di accendere un mutuo presso un qualsiasi istituto di credito. Condizione necessaria per l’erogazione del mutuo è il certificato di agibilità.

Ottenere il certificato per l’intero condominio sarebbe lungo e laborioso in quanto non tutti i proprietari ne necessitano. L’unica soluzione –continua l’uomo- sarebbe quella del certificato di agibilità parziale che però il comune di Vasto non rilascia se non in condizioni particolari.

Com’è possibile che io non possa vendere un immobile perché privo del certificato di agibilità e invece il comune può incassare una tassa come l’IMU, su un’abitazione che risulta inagibile e quindi inutilizzabile? Come al solito in Italia la burocrazia tarpa le ali a chi tenta di fare le cose nel nome della legalità -conclude il cittadino- in questo caso vieta ad un padre di famiglia di disporre della propria proprietà come meglio crede”.

paoladadamo@vastoweb.com

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