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Il turismo naturista sbarca in città. Da tutta Europa gli appassionati

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VASTO. Il Comune punta sul turismo naturista. Dopo il successo del Capodanno in abiti adamitici , l’Anab e la Regione promuovono sulla riviera nord una forma di turismo che altrove sta riscuotendo grande consenso. Oltre al vantaggio di non dover cercare costosi costumi da bagno, c’è la possibilità di vivere a diretto contatto con la natura in uo degli scorci più incantevoli di Vasto. Questo il comunicato dell’Anab:
“Sabato 4 maggio prossimo, alle ore 10.00, presso il Camping Oasi Punta Aderci di Vasto, nell’ambito del Primo raduno naturista d’Abruzzo organizzato dall’Anab, si terrà la tavola rotonda “Il turismo naturista come opportunità”. Vi parteciperanno l’Assessore regionale al turismo Mauro Di Dalmazio, l’Assessore provinciale al turismo della Provincia di Chieti Remo Di Martino, il sindaco di Vasto Luciano La Penna, il presidente della fiera Ecotur Enzo Giammarino e Stefano Daniele, presidente dell’Anab. Sono inoltre invitati i Sindaci dei comuni costieri abruzzesi. La tavola rotonda sarà coordinata da Carlo Alberto Castellani, direttore della rivista Vita Naturista Magazine. Nel momento in cui anche il turismo tradizionale mostra i segni della crisi economica, la tavola rotonda intende segnalare e illustrare le potenzialità economiche del turismo naturista, che è invece interessato da una forte domanda proveniente soprattutto dai paesi medio europei, che non trova tuttavia soddisfazione per la mancanza, in Abruzzo come in Italia, di un adeguato numero di strutture turistiche in grado di soddisfarla. A differenza di altri paesi europei come Francia, Spagna e Croazia, dove sul naturismo si è sviluppata una consistente industria turistica, costituita da centinaia di resort, campeggi e altrettante spiagge appositamente autorizzate, in Italia siamo praticamente rimasti al palo, complice la mancanza di qualsiasi riconoscimento giuridico del naturismo stesso, che pone una pesante ipoteca sullo sviluppo di questo promettente settore turistico, nonché il persistere di anacronistiche remore di ordine moralistico che ancora condizionano il suo decollo. Con la tavola rotonda si vuole appunto portare all’attenzione degli amministratori abruzzesi le opportunità del turismo naturista, ecologico per eccellenza in quanto necessariamente legato alla valorizzazione degli ambienti naturali di cui è ricca la nostra regione, invitandoli a recepire il naturismo sia nella legislazione regionale che negli strumenti di programmazione e di pianificazione turistica, non ultimo il Piano demaniale marittimo. Verrà per l’occasione illustrato lo “stato dell’arte” del naturismo in Italia e dell’Abruzzo in particolare”.
paolacalvano@vastoweb.com

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