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"La Regione riconosca i nostri diritti". E' l'appello dei naturisti

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VASTO.  Sono arrivati a Vasto da tutta Italia per trascorrere tre giorni nel bellissimo Camping Oasi di Punta Aderci. Sono centinaia ma sperano di poter essere sempre di più e soprattutto di veder riconoscere prima possibile il loro diritto a praticare il naturismo. Diverse anche le riviste e le testimonianze raccolte durante la conferenza di chi si è recato all’estero, soprattutto in posti come Francia, Spagna, Croazia dove questa cultura è già diffusa e ha portato anche ad un incremento del turismo e risorse in più per le strutture ricettive. In Italia a parte 4/5 strutture non esiste ancora questa possibilità di “accoglienza” e viene rimarcato con dispiacere dai presenti.
Per questo hanno approfittato del raduno abruzzese per chiedere alla politica una legge che li tuteli e riconosca il naturismo come opportunità di turismo. Presente l’assessore provinciale Remo Di Martino, il presidente dell’Anab ha invocato maggiore attenzione per una opportunità di turismo ecologico legato alla valorizzazione degli ambienti naturali invitando i politici a recepire il turismo sia nella legislazione regionale che negli strumenti di pianificazione turistica. 
“All’estero sono tantissime le spiagge per naturisti. In Italia purtroppo sono solo 8. In Abruzzo nessuna”, ha rimarcato Carlo Alberto Castellani ,direttore della  rivista Vita Naturista Magazine. “Non vogliamo pretendere noi la location. Vasto andrebbe benissimo per le belle spiagge che abbiamo visto e conosciamo ma anche Ortona o in generale il litorale abruzzese. La scelga pure l’amministratore. L’importante è avere un luogo dotato di servizi dove poter praticare naturismo con serenità senza il timore di incorrere in problemi di natura giudiziaria. Già ci sono stati casi in cui siamo stati denunciati ma tutto si è risolto al meglio e i naturisti hanno avuto ragione“, hanno chiesto Francesco Ballardini e Daniele Bertapelle. 
Da parte dell’assessore Di Martino c’è stato l’impegno ad appoggiare la richiesta. “Piacerebbe a tutti poter essere “liberi” anche di alzarsi al mattino e potersi affacciare dopo una bella doccia senza dover pensare a chi c’è di fronte. Però questo non è possibile specialmente per chi abita in zone centrali. C’è innanzittutto da potar avanti la conoscenza del naturismo, da far crescere questo tipo di cultura. Senza non si può andare tanto lontano. Non basto io ad approvare una legge. Servono consensi che si acquisiscono solo portando a conoscenza e sconfiggendo le reticenze. Non sono naturista ma farò il possibile per far valere le vostre ragioni“,ha dichiarato il titolare della delega al turismo della Provincia.
  tizianasmargiassi@vastoweb.com
       

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