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Crisi occupazionale, la situazione precipita in Valsinello

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GISSI. Settantacinque famiglie disperate. I sindacati stanno cercando di trovare una soluzione per i dipendenti del gruppo Valsinello di Gissi. L’azienda è fallita. La fusione di 5 aziende in una non è bastata a salvare l’industria metalmeccanica e il lavoro per 75 lavoratori. Senza la liquidità il gruppo non è riuscito ad andare avanti. La dichiarazione di fallimento è stata fatta lunedi dal giudice Elio Bongrazio. Il curatore fallimentare che si occuperà della procedura è il dottore Antonio Cuculo.
Ieri si  è tenuta un’assemblea con i lavoratori per calcolare l’ammontare del credito vantato dai lavoratori e programmare il futuro. Da qualche tempo è sorta a Gissi la Valtech, azienda che da lavoro a 20 persone. “Valuteremo se con contratti in affitto potranno essere riassorbiti dalla Valtech almeno alcuni dei lavoratori Valsinello. La situazione è drammatica. L’umore della maestranze è a terra”, ripetono i sindacati. 
Non è questa l’unica vertenza in atto a Gissi. Martedi hanno incrociato le braccia per 4 ore i lavoratori della Arkema Coatings Resins. Il 6 marzo la proprietà ha comunicato la volontà di riorganizzarsi aprendo una procedura di mobilità per i 17 dipendenti. Nonostante le sollecitazioni l’azienda non ha fornito alcun dettaglio sul futuro della fabbrica di Gissi. I lavoratori oggi hanno organizzato un sit-in pacifico davanti ai cancelli. E presto sono previste nuove iniziative di protesta.
paolacalvano@vastoweb.com

 

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