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La questura scagiona il ciclista: "Nessuna colpa nel ferimento"

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SAN SALVO. Nessun dolo e nessuna responsabilità del ciclista. “La caduta del corridore che partecipava al Giro d’Italia ed il conseguente ferimento di due spettatrici di San Salvo è stato un fatto accidentale. Abbiamo visionato a lungo le immagini che ci sono state fornite da un videoamatore e i fotogrammi non rilevano elementi colposi penalmente rilevanti”. 
A dichiararlo è il dirigente del commissariato di Vasto, il vice questore Cesare Ciammaichella. Il funzionario indaga sull’incidente avvenuto venerdi a San Salvo poco dopo la partenza della tappa San Salvo-Pescara della carovana rosa. L’incidente è avvenuto nei pressi della rotonda degli alpini in un tratto in discesa. 
“Nell’affrontare una strettoia i ciclisti si sono raggruppati “, racconta il vice questore. “Un corridore ha toccato il compagno che ha perso l’equilibrio ed è finito addosso alla signora colpendola all’addome. Il suo team lo ha aiutato a rialzarsi e a ripartire. E’ accaduto tutto in 30 secondi” sostiene il vice questore. “Le immagini raccontano la caduta accidentale”, insiste il dirigente del commissariato. 
“Le condizioni della mia cliente migliorano. Certo ha subito un trauma notevole”, spiega l’avvocato Maria Grazia Tana, legale della spettatrice ferita. L’avvocato Tana insieme agli investigatori ha compiuto un sopralluogo nel punto in cui è avvenuto l’incidente e visionerà a sua volta i filmati. Il legale conferma l’intenzione di chiedere un equo risarcimento danni in sede civile per lesioni colpose.
paolacalvano@vastoweb.com     

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