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Tasse e servizi, spine nel fianco. La lettera di un cittadino

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VASTO. La crisi attanaglia le famiglie, i disagi aumentano e purtroppo aumentano anche le tasse. Nelle case dei vastesi in questi giorni arrivano bollette e gabelle. L’umore degli utenti non è dei migliori. La lettera che un lettore di Vastoweb ci ha fatto pervenire racconta perfettamente lo stato d’animo  dei residenti. Ve la proponiamo per intero:    “Sono un cittadino vastese e, come tanti in questi giorni, ho ricevuto l’avviso di pagamento per la TARES. Non sono rimasto affatto sorpreso, se n’é parlato abbondantemente negli scorsi mesi per cui me l’aspettavo, ma non ho potuto non notare il non trascurabile aumento rispetto alla vecchia TARSU. Certo, parliamo di una tassa diversa che, in base alle intenzioni del legislatore, dovrà finanziare, oltre alla raccolta dei rifiuti, anche i “servizi indivisibili” forniti dall’ente locale come l’illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade, la polizia locale, le aree verdi.
Bene il punto è proprio questo … io sono un ciclista, di quelli che appena possono rubacchiano qualche ora per fare attività sportiva la sera dopo il lavoro oppure nel fine settimana. Spero proprio che i soldi in più che i cittadini verseranno nelle casse del Comune servano a finanziare quanto detto perché a Vasto ce n’è proprio tanto, ma tanto bisogno. Noi ciclisti sappiamo bene di non essere proprio “simpatici” agli automobilisti perché stiamo sempre in mezzo alla strada … ma le vedete quante buche, tombini e rattoppi ci sono sulle nostre strade? Siamo costretti ad evitarli ed a fare zig zag per non cadere. Qualcuno potrebbe anche dire: “però almeno tenete la destra”. Magari fosse possibile: l’asfalto in diversi tratti delle nostre strade sono letteralmente distrutti proprio sul margine della carreggiata (dove noi potremmo circolare senza dar fastidio a nessuno) causa lavori sugli impianti interrati sotto la massicciata ed i conseguenti ripristini eseguiti molto spesso in maniera molto approssimativa … ecco che, sempre per evitare di cadere dobbiamo spostarci verso il centro della strada dove, francamente, anche noi ciclisti preferiremmo non essere mettendo a rischio, prima di tutto, la nostra incolumità.
E l’illuminazione pubblica? Sono solito rientrare a casa prima che faccia buio anche perché due anni fa sono stato investito da un’auto quando il sole non era ancora tramontato … ho subito una frattura e l’assicurazione ha ritenuto che io avessi concorso di colpa in quanto non avevo sufficienti dispositivi di illuminazione sulla mia bicicletta nonostante ero in pieno centro abitato. Ogg però qualcuno si preoccupa del fatto che alle ore 20:15 ed oltre in nessuna delle principali strade di Vasto ci sia un lampione acceso? Ad esempio posso citare tutta la Circonvallazione Istoniense, Via Conti Ricci, Via Incoronata, etc. Tutti i mezzi circolanti (e quindi anche le biciclette) devono avere i dispositivi di illuminazione accesi almeno mezz’ora prima del tramonto. E l’illuminazione pubblica? A che ora deve essere accesa?
Se poi vogliamo considerare anche la polizia locale, le aree verdi etc., servizi anch’essi finanziabili dalla TARES, ma quanti fondi occorrerebbero? Sinceramente spero che questo ennesimo piccolo sacrificio che il nostro stato “spremitore” ci sta chiedendo, produca qualche risultato. Cordialmente, un Vs. lettore (e cittadino indignato)”.
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