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Travolto e ucciso in servizio: lo Stato lo promuove

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VASTO. Nei cuori di tutti noi è ancora vivo. Ma Maurizio Zanella, 50 anni, assistente capo della polizia stradale di Vasto morto il 30 agosto 2012 sulla A14 travolto da un auto, è vivo anche nella memoria di chi rappresenta lo Stato. Due giorni fa Zanella ha ottenuto l’aumento di grado post-mortem dal ministero dell’Interno per meriti di servizio. Il ministro Angelino Alfano ha reso onore alla memoria dell’assistete capo ucciso dal conducente di una Ford Focus. 
Lo ha fatto nel corso della festa nazionale della Polizia celebrata a Roma il 16 maggio. Il ministro Alfano ha consegnato alla vedova di Zanella, Anna Marrocco l’attestato di promozione e un’onorificenza ricordando il gesto eroico dell’agente vastese. Il riconoscimento si aggiunge alla menzione di Zanella fatta dalla autorità abruzzesi durante la festa della Polizia a Chieti e al messaggio inviato alla famiglia Zanella dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano.
L’automobilista che travolse Maurizio Zanella. A.N., 58 anni, di Ortanova (Foggia) è indagato per omicidio colposo. A distanza di nove mesi dalla disgrazia nella caserma di Vasto-sud i colleghi lo ricordano ancora con grande affetto. Tutti ma in modo particolare il collega Nicola Di Sciascio testimone della tragedia e a sua volta scampato all’incidente.
paolacalvano@vastoweb.com

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