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Autobus Celenza sul Trigno-Val Sinello: intervista a Venosini

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CELENZA SUL TRIGNO. Daniele Leone intervista il sindaco Venosini sulle corse degli autobus Celenza sul Trigno-Val Sinello rimodulate e attive dal prossimo mese: 
“Coniugare rigore ed equità è la sfida di ogni amministrazione e impresa, tanto più che con la crisi nazionale e internazionale che morde, i mercati e gli speculatori fanno sentire il loro fiato sul collo di amministratori, imprenditori, cittadini e famiglie. Non stupisce dunque che le misure che sono state applicate per la rimodulazione delle corse dei trasporti pubblici nelle aree interne del vastese seguono questa logica: riuscire a mantenere gli stessi km a costo zero per la regione, e, cosa più importante, cercare di farlo senza tagliare le linee ma rimodulandole. In questo contesto di crisi grave si è ritenuto di dover ridisegnare nuove corse nelle aree interne del vastese, mantenendo il servizio trasporti, garantendo ai cittadini, studenti e lavoratori di raggiungere i luoghi di studio, di lavoro, ecc. e non è poco se consideriamo che non ci sono risorse economiche e soprattutto che le aziende hanno necessità di assicurarsi un pareggio di bilancio per continuare a mantenere l’occupazione.
Partendo da tali considerazioni, la scelta fatta dalla Regione Abruzzo, grazie all’interessamento del consigliere regionale Nicola Argirò, e dall’azienda dei trasporti Arpa – Cerella, per il tramite del Cda e del loro staff tecnico, ci sembra una scelta equa e obbiettiva che tiene conto sia delle difficoltà economiche dell’azienda nel riuscire a mantenere determinati servizi, sia delle necessità degli utenti che hanno diritto ad avere quei servizi, pertanto ci auguriamo che la stessa strategia venga adottata per tutti i servizi Costituzionalmente previsti come scuola, sanità, ecc., che rischiano di essere tagliati nei piccoli comuni.
Non c’è, con questa proposta la sospensione di corse, vengono mantenuti gli stessi km e rimodulate quelle corse senza passeggeri. Si è evitato in questo modo di tagliare in maniera irreversibile corse che per i cittadini che vivono nelle aree interne servono per poter raggiungere le zone industriali, gli ospedali di Vasto e Gissi, ecc.. In particolare, in una fase di grave crisi economica che colpisce soprattutto i territori di montagna, e dove i comuni sono spesso chiamati a dover investire risorse per eventi straordinari e indifferibili legati all’assetto idrogeologico, alla manutenzione ambientale e alla viabilità interna, ecc., la presenza dei servizi Costituzionalmente previsti è un fatto importante.
Un altro elemento su cui riflettere è che è possibile vincere la sfida di coniugare equità e rigore, basta solo la volontà e il buon senso della politica, anche a prescindere dal quadro economico che il nostro paese sta vivendo. Questa scelta compiuta per i trasporti pubblici locali evidenzia il principio di sussidiarietà verso le aree svantaggiate di montagna e l’utilizzo più efficiente ed efficace dei servizi pubblici Costituzionalmente previsti anche per le aree interne. Questo Piano Regionale dei Trasporti, nella sua funzione risponde ad una necessità di riequilibrio e riassetto territoriale. In questo disegno riformatore, la priorità deve essere garantita ai piccoli comuni, non solo nel caso di trasporto pubblico locale, ma anche in altri ambiti quali la sanità e la scuola, ecc..
Il processo di pianificazione dei trasporti consta di almeno due momenti fondamentali: quello della pianificazione vera e propria, ossia della programmazione degli interventi da dover eseguire nel territorio, e quello della decisione operativa, che spetta alla classe politica ed istituzionale vigente e che comporta l’emanazione di leggi che favoriscano lo sviluppo del territorio interno. D’altra parte la perdita dei servizi nei piccoli comuni delle aree interne creerebbe solo le condizioni per uno spopolamento di questi luoghi”.
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