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Lite familiare rischia di finire in tragedia

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VASTO. Una lite familiare ha rischiato di finire in tragedia. Le protagoniste della drammatica vicenda erano entrambe armate. Questo il racconto della Polizia:
“Il personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Controllo del Territorio del Commissariato di Vasto, diretto dal dirigente del Commissariato Dott. Ciammaichella, ha denunciato, il 22 maggio scorso, alla Procura della Repubblica di Vasto G.G. 73enne del posto e D’A. S. 39enne residente a Vasto, rispettivamente madre e figlia. Dopo una segnalazione nel quartiere San Michele della Città, sul posto della richiesta è giunta la pattuglia della squadra volante.  All’arrivo dei poliziotti, gli stessi hanno notato che una delle due donne, G.G. era chiusa sul balcone della propria abitazione ed aveva con sé un coltello con una lama di quattordici centimetri. La stessa, agli agenti, ha riferito di essere stata chiusa fuori dalla figlia, in seguito ad una lite avvenuta proprio con lei, e di avere il coltello perché voleva difendersi dall’aggressione subita dalla figlia armata di lame.  Con grande maestria e molta pazienza, gli operatori di polizia disarmavano G.G. senza provocare lesioni a nessuno.  Poi,  entrati in casa, gli agenti del Commissariato hanno scoperto che D’A. S. si era chiusa nella sua camera da letto alla vista della Polizia, ed aveva con sé diversi coltelli. Prese anche quelle armi che erano occultate sotto il letto, non senza poche difficoltà, dal momento che le donne continuavano ad inveire l’una contro l’altra ed a minacciarsi davanti agli operatori, i poliziotti hanno ascoltato la versione della figlia della 73enne, la quale ha sostenuto di essere stata lei aggredita dalla mamma e dunque di essere riuscita a chiuderla fuori per difendersi da una lesione grave e imminente.  Con sé, appunto sotto il letto, D’A. S aveva quattro coltelli da cucina, tra cui uno con una lama di 19,5 centimetri, ed un paio di forbici lunghe 20 centimetri.  Le donne sono state denunciate per minaccia aggravata e, a causa del forte stato di agitazione, accompagnate presso le strutture sanitarie competenti per le cure del caso. Le donne, note alle forze di polizia per episodi analoghi, vivono da tempo un rapporto conflittuale e violento. Ecco perché sono stati interessati i servizi sociali competenti, al fine di riportare equilibrio in famiglia”.   paolacalvano@vastoweb.com

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