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Pesca di frodo, sequestrati 1.500 ricci, sanzioni per 16.000 euro

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VASTO. Effettuato nella notte del 25 maggio dalla Guardia Costiera il sequestro di circa 1500 esemplari di echinodermi. Nei confronti di quattro pescatori sportivi, sorpresi in flagrante sulla diga foranea del Porto di Punta Penna da una pattuglia dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Vasto, sono state elevate pesanti sanzioni amministrative che ammontano all’ingente somma di 16.000 euro oltre al sequestro delle attrezzature utilizzate con particolare riferimento alle bombole ed agli erogatori utilizzati per immergersi.
I ricci, invece, sono stati prontamente rigettati in mare e restituiti così al naturale habitat ed al micro-ecosistema cui erano stati illegalmente sottratti. Ancora un successo per gli uomini del Comandante D’Urso che attraverso la programmazione di specifici dispositivi operativi, peculiari piani di pattugliamento e l’efficace costituzione di una strategica rete di osservazione e informazione, proseguono nella concreta azione di contrasto e repressione della pesca illegale.
Amplificare il concetto di deterrenza con il precipuo obiettivo di scoraggiare e prevenire condotte illecite, ma soprattutto deleterie per l’ambiente e per la fauna marina locale. Il Circomare, a conclusione dell’ennesimo risultato a tutela dell’ambiente marino, ricorda ai pescatori professionisti e sportivi che dal primo maggio e sino al 30 giugno è in vigore il fermo pesca del riccio e pertanto è vietata la cattura, la detenzione e la commercializzazione di tale prodotto. Tolleranza zero per i contravventori e sorveglianza costante sono le “guide lines” che caratterizzano l’azione della Guardia Costiera di Vasto; un’azione volta a radicare il principio di legalità e il rispetto per l’ecosistema marino; un patrimonio comune ed una risorsa per il futuro.

paolacalvano@vastoweb.com

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