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200 viaggiatori in un solo vagone che ne può contenere 70, la denuncia dei pendolari

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VASTO. I viaggiatori vastesi del treno regionale delle 8.00 tornano a denunciare i disagi vissuti nel treno che raggiunge Pescara. Un solo vagone, molto vecchio, probabilmente degli anni Sessanta fatiscente, obsoleto, parte dal Molise e quando arriva nella stazione di Vasto-San Salvo è già pieno. “Cinque giorni a settimana-ha spiegato una donna che viaggia sul vagone- prendo questo treno e resto in piedi fino a Pescara.

Sono solo settanta i posti a sedere mai viaggiatori circa duecento tra lavoratori e studenti universitari. Ho più volte scritto al dirigente di Trenitalia, l’ingegner Moffa, ma non risponde più alle sollecitazioni. Nella sua ultima risposta aveva spiegato che il treno è nato per collegare Campobasso a Pescara e la fermata alla stazione di Vasto-San Salvo non era prevista è nata solo successivamente perché sollecitata”.

Il treno è utilizzato soprattutto da lavoratori molisani e da vastesi che hanno un impiego a Pescara o a Chieti che raggiungono grazie a coincidenze con altri mezzi. Capita spesso inoltre che il vagone si fermi per circa un quarto d’ora in una galleria nella zona del tribunale di Pescara, per far passare altri treni, fermata che spesso causa ritardo per l’ora di arrivo previsto, rischiando di perdere i collegamenti per Chieti.

A tutto questo si aggiunge anche la pssibilità di essere sanzionati se sorpresi ad occupare un posto della  “prima classe” che esiste ormai solo in Molise, ma non in Abruzzo dove  non è possibile acquistare biglietti di prima classe per il regionale. Il disagio è vissuto soprattutto negli ultimi due anni, da quando il servizio è stato parzialmente modificato. Prima c’era il minuetto, e il treno arrivava in orario.

Paola D’Adamo       paoladadamo@vastoweb.com

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