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Il raggiro si camuffa: truffe in internet, telefoniche e sul filone energetico

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VASTO. Materiale elettronico in vendita online: incassato il denaro gli oggetti comparsi non sono mai stati spediti ai destinatari. La truffa l’ultima in ordine di tempo messa a segno in Abruzzo, è stata scoperta dai carabinieri di Cles in Trentino. L’indagine ha portato al sequestro del sito Internet www.clickmediaelettronica.it mediante la notifica del provvedimento emesso dal gip di Trento a una ditta di Chieti. L’indagine è partita dalla denuncia di una vittima. 
La crisi ha aumentato i raggiri. I primi 5 mesi del 2013 presentano un mix di “tranelli” vecchio stile e nuovi trabocchetti. Alla prima categoria appartiene il fenomeno del “pishing” semplice furto di informazioni personali con l’acquisizione di dati sensibili attraverso una marea di tecniche diverse. Il canale privilegiato per questo tipo di truffe resta il web ma di recente sono stati segnalati anche alcuni casi per posta celere. Un esempio in questo senso è costituito dalla lettera arrivata ad alcuni anziani dell’Alto Vastese, nella quale uno studio notarile spagnolo, risultato poi estraneo alla vicenda, comunicava la possibilità di ereditare illegalmente una fortuna previo pagamento di alcune spese burocratiche e l’invio di dati personal. 
Le tendenze truffaldine seguono tre direttrici principali: la vendita a distanza (dai beni pagati e non arrivati alla pubblicità ingannevole), il filone telefonico e per finire quello energetico. Il caso più recente è quello di Vasto. Due giovani presentandosi come rappresentanti dell’Enel si sono accomodati nel salotto di un pensionato e sono riusciti a stipulare un nuovo contratto con “Enel Energia”. L’anziano subito pentito ha deciso di recedere dal contratto ed ha scoperto di essere finito nella rete di due finti procacciatori. Qualche settimana fa, preoccupata per il moltiplicarsi delle segnalazioni l’Enel attraverso il responsabile relazioni con i media di Lazio, Abruzzo, Molise e Campania, Alessandro Di Tizio, ha diffuso una sorta di vademecum per difendersi dalle truffe. 
“E’ bene ricordare a tutti gli utenti che i dipendenti del Gruppo sono in possesso di un tesserino plastificato con logo aziendale, foto di riconoscimento, al pari degli agenti specializzati di Enel Energia,società del gruppo Enel che opera sul mercato libero. Se qualcuno si presenta a domicilio a nome dell’Enel bisogna pretendere di vedere il tesserino. Enel ricorda che nessuna forma di riscossione o restituzione di denaro viene effettuata a domicilio. Paola Calvano paolacalvano@vastoweb.com)

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